Fontana di Trevi turistiPerché si continua a permettere che bancarelle siano posizionate “attaccate” alla fontana di Trevi? “Si fatica a capire come si possa autorizzare la presenza di strutture commerciali simili vicino ad un bene artistico-culturale senza precedenti per Roma”. Questa la critica che arriva dal deputato Mario Borghese (Sc-Ala) che ha indirizzato sul tema un’interrogazione al ministero dei Beni culturali. “La fontana di Trevi a Roma – spiega – rappresenta una delle bellezze storiche più conosciute al mondo, i cui marmi ora splendono dopo il restauro finanziato da Fendi. I lavori di ripulitura della fontana sotto durati ben 17 mesi, con conseguente impossibilità per i turisti di apprezzare l’opera”

Dopo che si sono spese ingenti somme di denaro e si sono susseguiti 17 mesi di lavori, spiega Borghese, “si rileva la presenza di due enormi bancarelle di venditori ambulanti, con relativi banchi, che rappresentano due ‘catafalchi’ tali da occupare lo spazio davanti alla fontana di Trevi. Nonostante si sia sempre discusso dell’argomento tra gli enti preposti a far sgomberare lo spazio pubblico vicino alla fontana e il comune di Roma, il cosiddetto ‘tavolo del decoro’, non si sono ancora definite le modalità di spostamento di questi banchi; non si vede anzi alcun nuovo risultato di questo tavolo che dura da anni”

Il deputato si chiede per questo “se non era possibile spostare le bancarelle in altri spazi liberi della piazza, invece di posizionarli proprio attaccate alla fontana. Tutti i turisti omaggiano la storia di Roma e un’opera senza precedenti e questa situazione di certo non consente la piena valorizzazione del monumento da parte della capitale d’Italia”.

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