Sisma MacerataEstendere l’utilizzo dei fondi stanziati per le zone colpite dal sisma del 2016 a tutte le attività culturali e prevedere una redistribuzione proporzionale delle risorse in relazione all’entità del danno subito dalle quattro regioni interessate. È quello che chiede un ordine del giorno al Codice dello Spettacolo approvato l’8 novembre alla Camera. Il provvedimento sullo spettacolo dal vivo prevede infatti all’articolo 4 che venga autorizzata anche per il 2018 “la spesa di 4 milioni di euro a favore delle attività culturali nei territori delle regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016”. L’odg, a firma Irene Manzi del Pd, sottolinea come “l’ampliamento della portata delle disposizioni in oggetto consentirebbe di realizzare in modo più compiuto i positivi intenti della normativa, diretti a sostenere i territori duramente colpiti dal sisma, valorizzandone le attività culturali quale volano ed opportunità di crescita e sviluppo”.

ALLARGARE LA PLATEA

“Si tratta di un’iniziativa che nasce dall’esperienza fatta in questo primo anno di applicazione di queste norme – spiega la Manzi ad AgCult -. L’applicazione concreta della normativa per l’anno in corso ha evidenziato l’opportunità di non limitare i benefici solo alle attività dello spettacolo dal vivo, ma di estenderli a tutte le attività culturali idonee a valorizzare i territori colpiti dai sisma, comprese quelle legate alla valorizzazione del patrimonio culturale”.

LA RIPARTIZIONE DEI FONDI

Inoltre “l’odg chiede di ripartire le risorse in modo proporzionale rispetto al danno subito”. Nelle misure in vigore quest’anno infatti solo una percentuale veniva ripartita in maniera proporzionale al danno, nonostante la Manzi avesse già provato a vincolare i fondi con un odg analogo proprio al Milleproroghe. “Le Marche che sono la regione più penalizzata come vastità di territorio colpito dal sisma – sottolinea la deputata di Macerata -, si è vista poi penalizzata anche nella redistribuzione dei fondi”. In qualche modo quindi si vuole orientare la sottoscrizione del protocollo tra il Mibact e le singole Regioni interessate. “Quello che vogliamo è che in questo protocollo che verrà sottoscritto quest’anno si tenga conto di queste indicazioni”.

UN BILANCIO DELL’INIZIATIVA

L’iniziativa del governo sarà finanziata con i 4 milioni di euro recuperati dopo che nella manovra di primavera il Teatro Eliseo, con un “colpo di mano” politico, si era visto raddoppiare le risorse nonostante il parere contrario dell’esecutivo. Quella sperimentata quest’anno è stata – a giudizio della Manzi – “una misura molto positiva: ha creato una serie ulteriore di stimoli e di nuove attività culturali”. Una misura utile “anche per restituire un’immagine positiva e una valorizzazione turistica-culturale di queste regioni. Fa piacere che il ministero abbia riconfermato questa iniziativa. E alla luce dell’esperienza fatta, è possibile ora correggere un po’ il tiro e ampliare le tipologie di attività. Certamente si tratta di uno strumento in più, una misura che va valorizzata e che è stata apprezzata molto sul territorio”.

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