Pompei nuova illuminazioneBoom di visitatori con 3,5 milioni nel 2016 con un aumento di oltre un milione rispetto al 2013 e nel 2017 potrebbero essere superati. Lo ha detto Massimo Osanna, direttore del Parco Archeologico di Pompei nel corso dell’evento organizzato dal Ministero dei Beni Culturali per fare il punto a due anni dalla nomina dei primi direttori dei Musei statali autonomi previsti dalla riforma Franceschini. Pompei rappresenta un caso un po’ a parte rispetto agli altri musei autonomi. “È una sperimentazione ante litteram – ha detto Osanna -. Il problema a Pompei andava affrontato in maniera diversa: non più commissari ma assunzioni. Nuovi 20 funzionari. I giovani hanno dato un apporto significativo. Essenziale anche la squadra di specialisti nella segreteria tecnica”. Il primo “cambiamento rivoluzionario” è stata la nascita del parco archeologico di Pompei. “A Pompei – ha spiegato Osanna – ereditiamo una situazione complessa dopo che si è scavato moltissimo. Uno dei nostri obiettivi è stato riportare a Pompei i pezzi sparsi in Italia e che fuori dal contesto non si capiscono”. In questa situazione è intervenuto il Grande progetto Pompei: “Non è stato un commissariamento ma ha affrontato capillarmente tutti i problemi di Pompei. Intere aeree erano chiuse dal terremoto dell’80”. Adesso “abbiamo finalmente la manutenzione programmata”. Anche dal punto di vista dei dati si è fatto molto. “Abbiamo informatizzato tutto perché prima non esisteva un archivio. Finalmente possiamo gestire conoscenza e progetti di restauro. Vorremmo presto mettere tutto online”.

Il problema, ha spiegato Osanna, era che “non si poteva valorizzare senza fare prima tutela. Adesso dopo i restauri il piano è rendere queste aree fruibili. Tanti i luoghi che non erano mai stati aperti. All’interno delle case abbiamo approntato spazi espositivi di oggetti che erano nei magazzini. Abbiamo riaperto l’Antiquarium che è diventato un visitors center”.

One Comment

  1. Pingback: Pompei, Curatoli: Entro dicembre 2018 chiusi tutti i cantieri. Osanna: Dal 2019 servirà direttore amministrativo - AgCult

Rispondi