palmiraQuali misure ha adottato la Commissione europea per assicurare che siano urgentemente ed efficacemente messe a disposizione adeguate risorse per difendere e tutelare il patrimonio culturale in Siria? È quanto chiedono gli europarlamentari Silvia Costa (S&D), Patrizia Toia (S&D), Luigi Morgano (S&D), Sabine Verheyen (PPE), Stefano Maullu (PPE), Mircea Diaconu (ALDE), Helga Trüpel (Verts/ALE) e Curzio Maltese (GUE/NGL) in una interrogazione con richiesta di risposta scritta presentata il 6 novembre alla Commissione europea. Nell’interrogazione gli europarlamentari ricordano gli impegni assunti nell’ambito della risoluzione italo-francese n.2347 sulla protezione del patrimonio culturale e della risoluzione del Parlamento europeo del 30 aprile 2015, in cui si invita la Commissione a delineare le misure e le risorse finalizzate alla documentazione, alla messa in sicurezza e al recupero del patrimonio culturale siriano, continuamente minacciato dall’Isis. L’interrogazione considera la decisione C(2016) 6767 della Commissione sulle misure speciali per la popolazione siriana del 2016 – nella quale sono stati stanziati 2 milioni di euro per la difesa e la salvaguardia del patrimonio culturale siriano attraverso l’azione dell’UNESCO – e le successive modifiche, dovute alla mancanza di una clausola che garantisca il rispetto, nel quadro degli accordi esecutivi con le agenzie delle Nazioni Unite, delle attuali misure restrittive dell’UE nei confronti della Siria. “I negoziati con le Nazioni Unite sull’inclusione di una clausola – si legge nell’interrogazione – sembrerebbero conclusi”.

Rispondi