Via libera all’adozione da parte della Conferenza Generale dell’Unesco dell’appello Protecting Culture and Promoting Cultural Pluralism: the key to lasting peace promosso dall’Italia, un documento che ricorda quanto la difesa del patrimonio e del pluralismo culturale siano fondamentali nel favorire pace, sicurezza e crescita armoniosa delle nazioni. “Continua l’azione dell’Italia per la protezione del patrimonio culturale internazionale”, ha commentato il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini. “Un percorso cominciato nel 2015 con la Dichiarazione di Milano siglata nel corso del summit di oltre 80 ministri della Cultura a Expo, proseguita all’Unesco con la costituzione dei Caschi Blu della Cultura della task force Unite4Heritage e coronata dalla risoluzione ONU 2347 del marzo di quest’anno, che invita alla previsione di una componente culturale all’interno delle operazioni di peacekeeping, e dalla Dichiarazione di Firenze al G7 Cultura. Grazie a questo lavoro la difesa del patrimonio culturale mondiale è sempre più al centro dell’agenda internazionale”.

Sulla stessa linea il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, secondo cui “la difesa del patrimonio culturale è un elemento fondamentale per la pace e lo sviluppo sostenibile”. “L’appello – ha sottolineato Alfano – è rivolto ai governi ma soprattutto alle giovani generazioni affinché tutelino il patrimonio culturale e i valori che esso rappresenta per l’umanità. E’ un atto solenne che ci ricorda che la protezione del patrimonio e del pluralismo culturale sono elementi essenziali per favorire la pace, la sicurezza e lo sviluppo sostenibile”.

Il ministro degli Esteri ha ricordato con orgoglio che l’Italia è stata eletta per la prima volta alla Presidenza della Commissione Cultura Unesco dove l’Appello è stato proposto. “Si tratta – ha proseguito il Ministro – del risultato di un’azione promossa con convinzione dal nostro Paese in ambito Unesco, che ha condotto ad una progressiva presa di coscienza da parte della comunità internazionale sull’importanza di difendere il patrimonio, come espressione dell’identità di ogni popolo, e il pluralismo culturale, come condizione imprescindibile per la convivenza pacifica e lo sviluppo sostenibile”.

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