Cosa stanno facendo le fondazioni di origine bancaria nel settore dell’arte e della cultura? Lo spiega il presidente dell’Acri (Associazione delle Fondazioni e delle casse di risparmio), Giuseppe Guzzetti, nel corso di un’audizione il commissione Cultura sulle buone pratiche di diffusione culturale. “In Italia esistono 88 fondazioni di origine bancaria, inventate da una legge del nostro Parlamento nel 1990. In Italia esistevano infatti prima delle strane banche senza azionisti, che sono le casse di risparmio, che già in origine erano state inventate per svolgere due attività in apparenza confliggenti: da un lato svolgevano l’attività di una normale banca, dall’altro questi utili venivano destinati ad alcune attività di utilità pubblica, come la beneficenza e l’attività culturale. Il patrimonio storico artistico di questo paese – rileva quindi Guzzetti – è stato salvato prima dalle casse di risparmio”.

Guzzetti sottolinea che “nel 2016 il settore della cultura è il primo settore in percentuale a cui abbiamo destinato la maggiore quantità delle risorse, pari a 260 milioni e 900mila euro, ovvero il 25,3 per cento del totale delle nostre erogazioni (pari a 1 miliardo e 30 milioni di euro). Quindi un quarto delle erogazioni è destinato al settore cultura”. Il nostro primo impegno è il mantenimento, il recupero e la salvaguardia del nostro patrimonio. Per esempio, alcune Fondazioni hanno finanziato programmi di ricerca per materiali e metodi usati per il recupero, in modo da garantire una maggiore durata nel tempo del recupero. Nei nostri programmi, la cultura non è solo recuperare questo patrimonio e garantirne la fruizione pubblica, ma è anche un elemento fondamentale di promozione dello sviluppo sociale e delle relazioni, un elemento di crescita, di sviluppo e di recupero dei rapporti sociali all’interno del nostro territorio. Altro aspetto è la cultura come elemento di sviluppo economico e dell’occupazione giovanile”.

IL PATRIMONIO CULTURALE DELLE FONDAZIONI

Il presidente dell’Acri ricorda poi che le Fondazioni possiedono inoltre un “importantissimo” patrimonio culturale (quadri, suppellettili): “Anche qui il patrimonio del nostro paese è stato salvato dalle Fondazioni. Questo patrimonio, quando va bene, viene messo nelle sedi delle Fondazioni, ma è anche ormai frequentissimo che questo patrimonio finisca in un caveau o depositi di sicurezza. Per questo abbiamo ideato questa iniziativa che si chiama ‘Raccolte’: il patrimonio di 74 fondazioni è stato messo in un sito che poi è diventato un portale dove oltre 12mila opere sono presenti. Un portale interattivo importantissimo”.

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