Via libera della commissione Cultura della Camera, e mandato alla relatrice Irene Manzi (Pd) a riferire in Aula, al provvedimento che prevede Disposizioni per la celebrazione dei centocinquanta anni dalla morte di Gioachino Rossini. Respinti gli emendamenti presentati da Chiara Di Benedetto (M5S) e Marisa Nicchi (Mdp). Nelle scorse settimane erano già arrivati i pareri favorevoli delle Commissioni Affari costituzionali, Bilancio, Ambiente e della Commissione per le questioni regionali, mentre la Commissione Attività produttive ha comunicato che non si esprimerà.

Il testo è già stato approvato dall’Assemblea del Senato il 26 settembre 2017 e si compone di 5 articoli. Dichiara il 2018, nel quale ricorrono 150 anni dalla morte di Gioachino Rossini, ‘anno rossiniano’ e, come indicato dall’articolo 1, mira a celebrare la figura del musicista e a valorizzarne l’opera. Si tratta inoltre di un’iniziativa che – come nel caso dell’altra proposta di legge approvata dal Senato relativa ad Ovidio – si affianca al circuito ordinario per lo svolgimento di celebrazioni che è regolato dalla legge n. 420 del 1997.

Nel corso dell’ultima seduta la Manzi ha ricordato l’esigenza di approvare con “celerità” il provvedimento, al fine di consentire lo svolgimento delle celebrazioni nei tempi previsti, invitando quindi al ritiro di tutti gli emendamenti presentati.

COSA PREVEDE IL DISEGNO DI LEGGE

Il ddl per 150 anni dalla morte di Giocchino Rossini (2018) precisa l’intento di celebrare “la figura di Gioachino Rossini nella ricorrenza dei centocinquanta anni dalla sua morte e ne valorizza l’opera”. Il provvedimento prevede anche che il 2018, sia “dichiarato ‘anno rossiniano’”. Lo Stato, si precisa nel testo, riconosce meritevoli di finanziamento gli interventi, da realizzare negli anni 2018 e 2019, di promozione, diffusione, approfondimento e salvaguardia della conoscenza della vita, dell’opera e dei luoghi legati alla figura di Gioachino Rossini. Per le iniziative celebrative dei centocinquanta anni dalla morte di Gioachino Rossini è attribuito al Comitato promotore un contributo straordinario di 680.000 euro per l’anno 2018 e di 20.000 euro per l’anno 2019.

Il comitato promotore è presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri, o da un suo delegato, e composto dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, o da loro delegati, dal presidente della regione Marche, dal sindaco del comune di Pesaro, nonché da quattro insigni esponenti della cultura e dell’arte musicali italiane ed europee, esperti della vita e delle opere di Gioachino Rossini, nominati con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.

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