Silvia Costa Dario Franceschini cultura mibact“Da questo anno europeo vogliamo ottenere tre obiettivi: quanto realizzato in questo periodo ricada nell’agenda europea della cultura 2019-2021; la cultura abbia spazio nella programmazione pluriennale 2019-2027. Terzo, che si passi dallo 0,15 per cento del budget europeo per gli investimenti in cultura ad almeno l’1per cento”. Lo ha detto ad AgCult l’eurodeputata Silvia Costa a margine della presentazione delle iniziative per l’anno europeo del patrimonio culturale. Con l’anno europeo 2018, ha aggiunto, “abbiamo voluto rilanciare una forte politica culturale europea che è mancata negli anni scorsi e che deve diventare rilancio dell’Europa stessa”. Silvia Costa è intervenuta a Roma, insieme al ministro Dario Franceschini, alla presentazione del Calendario italiano dell’Anno europeo del patrimonio culturale che prenderà il via il 7 dicembre a Milano con il forum europeo della cultura e si concluderà il 31 dicembre 2018 lasciando spazio al 2019. “Oggi – ha proseguito – è una giornata importante. È il primo risultato di un lungo cammino. Oggi sembra scontato che l’Europa dedichi un anno europeo alla cultura ma vi assicuro che non lo è. È stato il frutto di una forte alleanza tra la presidenza italiana dell’Unione nel 2014 e la Commissione Cultura vincendo molte resistenze”.

Questo anno, ha detto la capogruppo S&D in commissione cultura all’Europarlamento, è frutto di un lavoro di squadra. È un risultato ma è anche uno start up. L’italia si presenta con un ricco programma. Ma i risultati per il nostro Paese sono tanti. A cominciare dal “forum europeo della cultura che si terrà per la prima volta a Milano, e non è un caso. Si è sempre tenuto a Bruxelles”. Quell’evento sarà un “incontro corale di tutti gli operatori e associazioni. Sarà un pienone. Abbiamo avuto ragione – ha detto Costa – ad insistere che ci fosse un anno europeo del patrimonio culturale. Un’Europa che voglia parlare al mondo non può non avere una capacità di dialogo interculturale e interreligioso”.

Il patrimonio culturale, ha aggiunto, “è una risorsa di crescita sostenibile. Mi fa piacere che finalmente questo si dica. Continua però a non esserci la parola cultura nelle dieci priorità di Juncker. Questo sia l’inizio di una vera costruzione di uno spazio europeo per la cultura che si afferma in modo più forte che nel passato”.

In occasione dell’anno europeo del patrimonio culturale “abbiamo visto una grande risposta da un’Europa finora troppo concentrata su tecnologia ed economia in un momento in cui siamo sfidati da sfide transnazionali”. Costa ha poi ricordato l’impegno sugli altri fronti culturali in Europa. “Abbiamo chiesto che la distruzione intenzionale del patrimonio culturale fosse considerato delitto contro l’umanità. Speriamo che il 2018 sia l’anno in cui l’Europa faccia un passo deciso su questo”.

Oggi, ha poi ricordato l’europarlamentare, è anche la giornata mondiale dell’infanzia. “Noi abbiamo messo al centro i bambini e i giovani. Per noi l’educazione al patrimonio e all’espressione artistica vuol dire creare nuovo patrimonio e nuovi artisti”.

Per la realizzazione di questo anno europeo “abbiamo chiesto che ci fosse uno sforzo orizzontale: e infatti 13 direzioni generali della commissione si sono messe in campo per fare azioni specifiche e risorse in più. Ci sarà un grande sforzo. Spero che questo impegno porti molti soggetti pubblici e privati a investire in questo anno”. Un anno che serve anche a “riacquistare orgoglio di sè, che dobbiamo recuperare. La diplomazia culturale europea sia anche questo. Non è un caso che saranno presentati insieme a Milano il patrimonio culturale e la diplomazia culturale: la cultura deve diventare una questione della pace e del dialogo transnazionale”. Concludendo il suo intervento, Silvia Costa ha citato Wim Wenders che, parlando a Lisbona del patrimonio d’Europa, si è chiesto: “‘Chi ci proteggerà dai pericoli di questo momento? Lo farà il nostro patrimonio comune. Solo l’Europa è in grado di salvare, proteggere e nutrire il nostro patrimonio sotto il suo tetto'”.

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