Al via in Aula di Montecitorio la discussione sulle linee generali della proposta di legge relativa alle celebrazioni dei centocinquanta anni dalla morte di Gioachino Rossini, già approvata dal Senato. Relatrice del provvedimento è Irene Manzi (Pd), che nel suo intervento ha spiegato come “l’urgenza di voler concludere l’iter di questo provvedimento senza modifiche” sia alla base della bocciatura degli emendamenti presentati in Commissione. Emendamenti, sottolinea, “devo dire diretti anche a migliorare la portata del testo, inserendo anche giusti rinvii al requisito della trasparenza nell’utilizzo delle risorse statali, che però non è stato possibile accogliere e che mi auguro i colleghi vogliano richiamare anche con specifici ordini del giorno”.

La deputata dem ha quindi ribadito la “necessità di giungere in tempi rapidi all’approvazione del testo, evitando a pochi mesi dalla conclusione della legislatura e dall’inizio del 2018 che un eventuale rinvio al Senato possa compromettere il buon esito delle iniziative già programmate”. È questo, spiega, “il motivo della bocciatura degli emendamenti, è questo il motivo per cui mi auguro che il testo di legge in esame possa godere anche in sede di voto finale del più ampio e trasversale consenso politico. Ciò ovviamente per il suo oggetto e per la sua finalità, quella di valorizzare la figura di Rossini attraverso un positivo raccordo tra soggetti pubblici e privati, tra esperti e figure istituzionali, e grazie, tra l’altro, ad una fattiva sinergia tra le realtà culturali locali – per la verità di rilievo nazionale -, come il Rossini Opera Festival e la Fondazione Rossini, che in questi anni si sono dedicati attivamente alla valorizzazione e alla conservazione della memoria del compositore pesarese”.

COSA PREVEDE IL PROVVEDIMENTO

La proposta di legge impegna la Repubblica a celebrare la figura di Rossini nell’ambito delle finalità di salvaguardia e promozione del patrimonio culturale, storico, artistico e musicale, dichiarando in suo onore il 2018 anno rossiniano. La pdl intende inoltre celebrare l’anniversario individuando tre obiettivi fondamentali da perseguire, a cui destinare il contributo straordinario di 700.000 euro, suddivisi tra il 2018 il 2019. Le attività, nello specifico, si articolano nel sostegno alle attività formative, didattiche, congressuali, seminariali, espositive e di spettacolo dirette a promuovere la conoscenza del patrimonio, musicale, artistico e documentario relativo alla figura e all’opera di Gioacchino Rossini, incluse anche le attività promosse dall’Accademia rossiniana del Rossini Opera Festival e dalla Fondazione Rossini.

Oltre a questo, il recupero, il restauro ed il riordino del materiale storico, artistico e museografico riguardante Rossini, nonché il recupero edilizio ed il restauro dei luoghi rossiniani. Infine, la promozione della ricerca scientifica in materia proprio di studi rossiniani, anche attraverso l’istituzione di borse di studio in favore di studenti dei conservatori e delle accademie musicali.

La proposta di legge affida nello specifico ad un comitato promotore per le celebrazioni, presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri e composto da rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali e da esperti ovviamente di chiara fama, il compito di definire le attività che rientreranno nelle finalità sopra descritte, definendone inoltre i criteri generali che dovranno orientarne l’azione.

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