mibact-ministero sardegnaSono tre le priorità politiche da realizzarsi nel triennio 2018-2020 fissate nell’Atto di indirizzo firmato lo scorso 16 novembre: valorizzazione del patrimonio culturale come volano dello sviluppo economico del Paese; tutela del territorio, salvaguardia e recupero dei beni culturali; modernizzazione del Paese attraverso progetti di digitalizzazione dei processi amministrativi e dell’offerta culturale migliorando l’efficienza e l’efficacia dell’attività istituzionale. A tale Atto di indirizzo sarà affiancata una programmazione operativa annuale, rimandata a direttive ministeriali per l’annualità 2018, che evidenzierà i risultati concreti da raggiungere, la tempistica, i dirigenti responsabili e la spesa stimata. Attraverso il processo di pianificazione strategico-operativa, gli Uffici del MiBACT potranno così tradurre “in azioni concrete gli obiettivi da perseguire nei rispettivi ambiti di competenza.

Coerentemente con il quadro programmatico generale del Governo, con l’Atto di indirizzo, il MiBACT si impegna “ad accrescere tutte le potenzialità di sviluppo economico legate alla valorizzazione del patrimonio culturale e turistico”, anche in attuazione del Piano Strategico di Sviluppo del Turismo e con le iniziative da avviare in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018. Le attività saranno, in particolare, finalizzate a sostenere lo sviluppo economico e la competitività del Mezzogiorno e orientate alla tutela e salvaguardia del patrimonio culturale soprattutto nelle aree colpite dai recenti eventi sismici, nelle aree urbane degradate e delle periferie.

Saranno poste in essere misure necessarie a migliorare l’accessibilità nei luoghi della cultura, a ottimizzare l’utilizzo dei fondi comunitari anche attraverso processi di digitalizzazione del settore. Inoltre, il Mibact proseguirà il suo impegno nel contrastare l’illecita esportazione dei beni culturali e nelle attività di recupero degli stessi. In merito a questi ultimi impegni, ruolo fondamentale sarà svolto dal Nucleo “Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale” in collegamento con l’Interpol e le forze di polizia transfrontaliere, “anche a seguito della costituzione di una task-force pronta ad intervenire nelle aree di crisi per la tutela del patrimonio culturale mondiale”.

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