palcoscenico spettacolo manovraLa Lombardia vuole autonomia nella gestione delle risorse del FUS, il Fondo unico per lo spettacolo. Parliamo di una dotazione per la regione di circa 55 milioni di euro. La richiesta è stata ribadita a margine del Tavolo di confronto Regioni-Governo che si è tenuto ieri a Milano, dall’Assessore regionale lombardo alle Culture, Cristina Cappellini, presente insieme all’Assessore alla Cultura dell’Emilia Romagna, Massimo Mezzetti. In rappresentanza dell’Esecutivo il Sottosegretario agli Affari regionali, Gianclaudio Bressa. Si tratta di uno dei primi atti formali adottati dopo il referendum per l’autonomia che si è tenuto il 22 ottobre scorso.

“Dopo l’esito del referendum sull’autonomia – spiega ad AgCult l’assessore Cappellini – il Presidente Maroni ha chiesto al governo di avviare tavoli di trattativa sulla base della risoluzione approvata dal Consiglio regionale in cui si chiedono più competenze e più risorse. Per quanto riguarda la cultura – precisa Cappellini – abbiamo chiesto maggiori competenze in tema di tutela e valorizzazione, ma soprattutto una ‘regionalizzazione’ del Fondo unico per lo spettacolo. Se fosse gestito da noi avremmo un sicuro beneficio per le nostre realtà locali. Il modello lombardo è unico, quindi se potessimo decidere noi come impiegare quelle risorse sapremmo indirizzarle sicuramente meglio di come viene deciso da Roma”. Cappellini lamenta il fatto che la dotazione del Fus viene indirizzata in base a “dati, criteri e parametri, ma non tenendo conto della presa diretta della situazione. Vengono fatte valutazioni che spesso sono criticate anche dalle stesse Regioni”.

La trattativa è ora aperta, ieri sono state illustrate al Governo le richieste e si attende un nuovo tavolo che verrà convocato prossimamente a Bologna. In questo percorso, infatti, c’è anche l’Emilia Romagna. “Anche a loro – prosegue l’assessore Cappellini – è servito il referendum della Lombardia e del Veneto. Ha rafforzato le loro richieste di autonomia, è stato un forte input. Con il collega Mezzetti abbiamo avuto sempre molte affinità sulla cultura e sulle richieste per il settore, ci confrontiamo da tempo sulle risorse destinate. Insomma, con l’Emilia Romagna, seppure le loro richieste sono minori rispetto alle nostre, c’è in corso da mesi un lavoro comune. Questa è stata l’occasione per mettere a frutto la collaborazione”.

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