EUYO OrchestraL’Orchestra giovanile europea (Euyo), che dopo la Brexit sarà ospitata a Ferrara in Italia, avrà un cofinanziamento europeo di 600mila all’anno per tre anni, dal 2018 al 2020. La decisione è stata presa (a grande maggioranza) a Bruxelles dalla commissione Cultura dell’Europarlamento. Una vittoria dell’eurodeputata Silvia Costa, relatrice del provvedimento. Ora la parola passa al Consiglio dei ministri della cultura europei previsto a dicembre. Questo importante finanziamento deliberato dalla Commissione si aggiunge alle risorse già stanziate dall’Italia e agli interventi degli altri Stati membri. Inoltre, l’Euyo – nata per volontà del Parlamento Ue – sta via via incrementando le risorse derivanti dai biglietti venduti in occasione dei concerti e da sponsor privati.

Soddisfatta Silvia Costa: “Questa decisione è una ‘nota’ positiva per l’Italia dopo la delusione per Milano che ha perso l’Agenzia Europea del Farmaco. È la prima istituzione culturale che si trasferisce a causa del Brexit grazie alla solidarietà e all’ottima offerta di un altro Stato membro. Sono felice che la mia proposta di ospitare in Italia l’orchestra di giovani musicisti europei, fatta nel marzo scorso, sia stata subito sostenuta dal Ministro Dario Franceschini, dal comune di Ferrara, che ospita il teatro Abbado che per anni ha lavorato in questa città, e dalla Rai che ha sempre curato le selezioni annuali dei musicisti italiani”. La Euyo, fondata 40 anni fa da Claudio Abbado e da Lionel Bryer, oggi diretta da Vassily Petrenko, è composta da 160 musicisti provenienti dai 28 Paesi dell’Unione Europea e ha formato nel suo quarantennio di attività oltre 3mila allievi, molti dei quali sono ora direttori, solisti, strumentisti e insegnanti nelle maggiori orchestre del mondo. L’ospitalità italiana include un rafforzamento della partnership con la Rai, la possibilità di continuare l’esperienza della Summer School a Bolzano e Grafenegg in Austria e la residenza a Ferrara con l’utilizzo del prestigioso teatro Abbado.

“Ora con questo cofinanziamento europeo che si unisce al sostegno italiano – ha aggiunto Silvia Costa -, l’Euyo, che aveva rischiato di chiudere proprio nel 40esimo anniversario della sua istituzione, può restare un’orchestra europea grazie all’Italia e al riconoscimento del Parlamento che mi auguro sia seguito dal Consiglio dei ministri europeo”. “I giovani musicisti dell’Euyo saranno con noi il 18 dicembre prossimo a Roma – conclude Silvia Costa – per l’iniziativa a cui parteciperò con il Ministro Franceschini e la Rai che presenterà il suo programma europeo sul patrimonio culturale. Sarà la prima occasione ufficiale di incontro in Italia”.

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