Monica Barni“Una meraviglia sicuramente da valorizzare. Ed è quello che stiamo facendo”. La vice presidente della Toscana ed assessore alla cultura Monica Barni prende nota della proposta della collega del Comune di Firenze che propone un biglietto di accesso alle ville medicee toscane (almeno a quelle pubbliche) per aiutarne la manutenzione e per costruire servizi turistici mirati: un complesso di dodici edifici, oltre ai giardini di Boboli e di Pratolino, tutti e quattordici da quattro anni patrimonio mondiale dell’umanità.

“Siamo felici dell’interesse del Comune – commenta Barni, dopo aver parlato oggi al telefono con l’assessore Concia che nei giorni scorsi aveva visitato villa La Petraia e villa di Castello, proprietà del polo museale toscano –”, dove siedono la Regione, il Ministero, quattro province e dieci Comuni, costituito nel 2013 per realizzare e portare a termine le azioni previste dal piano di gestione, avvalendosi come organo tecnico dell’osservatorio e ufficio Unesco.

La vice presidente ne approfitta intanto per ricordare quanto già è stato fatto: il restauro delle scuderie del palazzo mediceo di Seravezza e delle scuderie della villa medicea di Poggio a Caiano, l’adeguamento della villa medicea di Castello, il restauro delle scuderie del giardino mediceo di Pratolino. Si tratta di interventi che superano complessivamente gli 11 milioni di euro, finanziati con risorse Por Creo Fesr e regionali.

E poi ci sono i fondi sulle legge 77, che prevede misure speciali di tutela e fruizione dei siti sotto tutela Unesco. “La Regione – spiega Barni – ha presentato tre domande di finanziamento per tre diversi progetti di comunicazione, formazione e promozione da 830 mila euro, ottenendo uno stanziamento di 630 mila euro”. “Ma in aggiunta a questo – conclude -, ogni altro sforzo è chiaramente benvenuto”.

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