Con decreto ministeriale, è stato approvato lo statuto della Galleria Nazionale delle Marche, museo di rilevante interesse nazionale dotato di autonomia speciale. L’autonomia speciale alla Galleria Nazionale delle Marche era stata attribuita a seguito dell’entrata in vigore del decreto ministeriale 23 dicembre 2014 in tema di “Organizzazione e funzionamento dei musei statali”, più comunemente noto come “Decreto Musei”. Con esso si è provveduto alla ridefinizione del sistema museale nazionale. Il decreto musei ha puntato al rafforzamento delle politiche di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale nazionale dando ai musei “una maggiore autonomia soprattutto dal punto di vista tecnico-scientifico nella loro funzione di tutela e valorizzazione delle raccolte in essi contenute, assicurandone e promuovendone la pubblica fruizione”.

IL CONTENUTO DELLO STATUTO

Lo Statuto della Galleria Nazionale delle Marche si apre con un breve excursus storico della nascita e del patrimonio in esso contenuto per poi passare in maniera dettagliata, attraverso l’articolato, alla definizione delle attività della Galleria e delle modalità di svolgimento delle stesse.

Missione del museo è lo svolgimento di attività di tutela e valorizzazione del proprio patrimonio architettonico e storico-artistico con l’obiettivo di coinvolgere il pubblico attraverso “l’impiego di strumenti tradizionali unitamente a tecnologie avanzate, conformandosi agli attuali standard museali”. L’impegno della Galleria viene dettagliato in una serie di attività tra le quali troviamo “la protezione, la conservazione, l’ordinamento, l’accrescimento, lo studio, l’esposizione, la comunicazione e la pubblica fruizione del patrimonio di competenza”. Tali attività saranno svolte nel rispetto del Codice etico e professionale dell’ICOM e della disciplina del Codice dei beni culturali e del paesaggio garantendo il rispetto dei principi di imparzialità, buon andamento, trasparenza e pubblicità.

Si prevede la collaborazione con il Polo Museale delle Marche e la Sovrintendenza, con la Direzione generale Educazione e Ricerca, per ciò che attiene le attività formative coordinate e autorizzate dalla stessa, e con la Direzione generale Bilancio e la Direzione generale Musei al fine di favorire l’erogazione di elargizioni liberali da parte di privati a sostegno della cultura.

Nell’ambito della struttura organizzativa, la Galleria è articolata in aree funzionali e gli organi previsti sono il Direttore, il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Scientifico e il Collegio dei revisori conti.

A seguito della conclusione della procedura di selezione internazionale per i direttori dei 20 principali musei italiani prevista dalla riforma del ministro Franceschini, per la Galleria Nazionale delle Marche è stato selezionato Peter Aufreiter, nominato con decreto del dicembre 2015. Il direttore è responsabile della gestione del museo nel suo complesso e dell’attuazione e sviluppo del suo progetto culturale e scientifico. Le funzioni vengono esercitate coerentemente con le direttive generali del Ministero e sotto la vigilanza della Direzione generale dei Musei, assicurando “elevati standard qualitativi” nella gestione delle attività della Galleria. L’incarico è conferito per una durata di quattro anni.

I componenti del Consiglio di Amministrazione e del Comitato scientifico sono designati con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e sono scelti tra personalità con comprovata fama e qualificazione professionale nel settore del patrimonio culturale.

La Galleria è dotata di autonomia amministrativa e contabile per quanto riguarda le spese relative alle attività e al funzionamento della stessa e per il perseguimento delle proprie finalità utilizza risorse provenienti da trasferimenti ministeriali, di enti pubblici e soggetti privati, dagli incassi realizzati dall’attività di gestione dei beni conferiti e da eventuali donazioni, disposizioni testamentarie o elargizioni fatte da persone fisiche o giuridiche in favore dello Stato con espressa destinazione alla Galleria.

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