Franceschini periferie 2“Non si sa chi vincerà elezioni ma sono ottimista che non si tornerà indietro sulle cose fatte nella legislatura, nel corso della quale le politiche culturali sono state messe al centro delle scelte strategiche del paese. La prossima legislatura dovrà affrontare due sfide: la prima è investire nelle periferie urbane, dove si gioca la sfida del futuro, la seconda sfida sarà quella delle industrie culturali e creative, su cui bisogna investire risorse”. Lo ha detto il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, partecipando all’incontro “La cultura che crea sviluppo. I progetti rigenerativi di culturability”, organizzato dalla Fondazione Unipolis.

“Il racconto dei progetti vincitori è davvero entusiasmante, è un insieme di positività e creatività di cui abbiamo bisogno in Italia”, ha sottolineato il ministro. “Negli anni passati sono state fatte cose molto buone, concentrandosi molto sulla tutela e meno sul presente e sul futuro. Noi abbiamo cercato di invertire questa tendenza e i progetti presentati – che lavorano sulle periferie e sulla rigenerazione urbana – sono in linea con la nostra azione. Nel paese abbiamo molto bisogno di recuperare e rigenerare invece che consumare suolo” ha aggiunto Franceschini.

Sulla stessa linea Federica Galloni, direttrice generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane del Mibact, che ha spiegato: “Due anni fa abbiamo subito visto l’identità di vedute tra l’obiettivo di culturability e le finalità strategiche della neo direzione generale. Lavorare sullo spazio pubblico è un obiettivo irrinunciabile, un motore per la rigenerazione urbana partecipata. Dal prossimo anno questa collaborazione continuerà e i progetti premiati saranno sei invece che cinque”, ha quindi annunciato.

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