In quattro anni sono stati esaminati 2771 progetti, sono state incontrate oltre 5000 persone e sono stati investiti quasi 1.5 milioni di euro. È il bilancio di Culturability, il programma promosso dalla fondazione Unipolis che dal 2013 sostiene progetti di innovazione culturale ad alto impatto sociale, promossi prevalentemente da under 35. Questa mattina al Ministero dei Beni culturali alla presenza del ministro Dario Franceschini, sono stati illustrati i 5 progetti vincitori dell’edizione 2017 che usufruiranno di un finanziamento di 50 mila euro a testa oltre a un accompagnamento formativo. A questi si aggiungono, per la prima volta, due menzioni speciali da 10mila euro grazie al contributo della Direzione generale del Ministero per le periferie e l’arte contemporanea.

Oggi, “concludiamo simbolicamente la quarta edizione del bando Culturability”, ha detto Roberta Franceschinelli, coordinatrice del progetto per conto della Fondazione Unipolis. In questi anni, “il bando è cambiato perché sono cambiati i progetti. Come Fondazione Unipolis abbiamo sperimentato e abbiamo imparato molto dai progetti con cui siamo venuti in cottatto. Siamo andati a intercettare nelle città progetti innovativi che sperimentano nuovi modi di accesso alla cultura e l’impatto che questi modi generano”.

Franceschinelli ha sottolineato come si sia “cercato di favorire progetti che adottano spazi dismessi. A un certo punto ci siamo resi conto che i progetti più interessanti avevano una connessione stretta con il territorio”. E in questi anni, “di innovazione culturale ne abbiamo intercettata tantissima. Oltre 2770 progetti quasi 1.5 milioni di euro investiti. Oltre 5000 persone incontrate”.

I SOGGETTI COINVOLTI

In questa edizione “abbiamo realizzato un bando accessibile cui possono partecipare soggetti più diversi, appartenenti al mondo del non profit e a imprese private che cercano il bene comune. Abbiamo aperto il bando anche alle singole persone” senza una forma giuridica ben definita spalle. La provenienza geografica è molto varia. Il bando non ha coinvolto “solo le grandi città ma attraversa anche le comunità montane, le aree interne, le periferie e i centri storici”, insomma tutto il territorio italiano. Purtroppo “abbiamo poi dovuto fare una scelta. Noi affrontiamo la sfida della collaborazione: abbiamo sostenuto un numero elevato di progetto fornendo anche un percorso di accompagnamento e di formazione. Creando una comunità di esperienze che condivide la sfida di mettere in piedi un processo di apprendimento collettivo in cui abniamo una rete di pratiche pronte a mettersi in gioco”.

Mai come quest’anno, ha aggiunto Franceschinelli, “abbiamo ricevuto progetti di qualità dal Sud e dalle Isole. Gli spazi di culturability sono progetti che non si limitano alla riqualificazione dell’immobile in sé e per sé ma alla rigenerazione anche umana. La sfida che questi progetti ci pongono è quella della flessibilità. Una sfida non sempre facile da raccogliere ma ci abbiamo provato”.

IL BANDO 2017

Il bando di quest’anno è stato “annunciato a febbraio a Milano. Alla call hanno partecipato 429 progetti da tutta Italia. Abbiamo individuato 15 progetti finalisti che hanno usufruito di un percorso di accompagnamento. Il progetto, certamente migliorato, è stato poi sottoposto alla commissione di valutazione che ha individuato 5 progetti con 50mila euro e la possibilità di proseguire il percorso di accompagnamento. Da quest’anno c’è stata anche una novità grazie alla Direzione generale Arte e Architettura e periferie urbane del Mibact che ha offerto due menzioni speciali da 10mila euro”.

I PROGETTI VINCITORI

Nel corso della giornata sono stati presentati i progetti selezionati nel mese di settembre con la quarta e ultima edizione del bando: Evocava – Museo evocativo delle cave | Mazara del Vallo (Trapani); FaRo – Fabbrica dei saperi a Rosarno | Rosarno (Reggio Calabria); L’Asilo MEZZI SENZA FINE | Napoli; Lottozero / textile laboratories | Prato; MET – Meticceria Extrartistica Trasversale | Bologna. Presentate anche le due menzioni speciali assegnate grazie alla collaborazione con la Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del Ministero: Area Archeologica Giardini Luzzati: Lo Spazio del Tempo | Genova TOC Centre | Copertino (Lecce).

Evocava – Museo evocativo delle cave | Mazara del Vallo (Trapani)

“Sulla periferia abbiamo costruito la nostra visione, la periferia ci ha insegnato a immaginare, a trovare soluzioni e a superare muri. Le Cave di Mazara del Vallo sono una presenza madre della nostra città che con il progetto vogliamo portare alla luce. Vogliamo pensare a un museo come a un dispositivo di crescita che evochi la Mazara del passato e porti a nuova crescita”.

FaRo – Fabbrica dei saperi a Rosarno | Rosarno (Reggio Calabria)

“Intendiamo trasformare l’edificio della mediateca comunale in una nuova piazza cittadina, dove produrre cultura, che si costruisca giorno per giorno grazie alla cittadinanza. Faro è un’offerta culturale che si inserisce in un territorio con pochi servizi, il calore con cui è stato accolto il progetto ci dà conferma che i cittadini sono pronti e vogliono prendere parte a questo progetto”.

L’Asilo MEZZI SENZA FINE | Napoli

“Questa esperienza nasce dall’occupazione simbolica di un edificio da parte dei lavoratori dell’arte, della cultura e dello spettacolo. La missione è creare la sala per danza e le arti performative più grande di Napoli. Il target sono le fasce svantaggiate della cittadinanza”.

Lottozero / textile laboratories | Prato

“A Prato mancava uno spazio per i giovani designer, dove lavorare, sperimentare e presentare le loro operazioni; mancava poi la creatività dei giovani. Abbiamo quindi unito queste due componenti ed è nato Lottozero”.

MET – Meticceria Extrartistica Trasversale | Bologna

“Met è un luogo dove si mescolano i saperi più diversi perché si mescolano le persone più diverse. Per noi la cultura deve essere un terreno di scambio e di giuntura tra i saperi e le culture più diverse”.

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