cinema minori“È stato approvato oggi dalla Giunta regionale un nuovo disegno di legge sulla diffusione dei cinema in Piemonte: la norma recepisce e livello regionale quanto contenuto nella legge n.220/2016 (cosiddetta “legge Franceschini”), con l’obiettivo di permettere agli operatori del settore di accedere alle risorse e ai nuovi strumenti di intervento previsti dal Ministero e di superare alcune rigidità della normativa esistente, in particolare la l.r. 17/2005 e relativo regolamento”. Lo comunica una nota dell’Assessorato al Turismo della Regione Piemonte. “Il nuovo ddl riconduce innanzitutto il comparto al più ampio ambito del governo del territorio, partendo dalla sua fondamentale funzione culturale, ma riconoscendone la valenza all’interno della programmazione urbanistica e territoriale: la norma è infatti il frutto di un articolato lavoro di un tavolo interdirezionale che, pur mantenendo il coordinamento da parte dell’Assessorato alla cultura, coinvolge in modo permanente diverse altre direzioni, dalla tutela del territorio alle opere pubbliche”.

“Con la nuova norma, che dovrà essere discussa in Consiglio regionale, si intende superare alcune rigidità ad oggi esistenti, derivanti in particolare dai parametri fissati sulla capacità dell’offerta e sulla distanza tra le sale cinematografiche, che ad oggi limitano a sole quattro provincie la possibilità di aumentare le sale e i posti (nello specifico Asti, Novara, Torino e Verbania), peraltro con numeri ridotti. Un contesto, quindi, che risulta penalizzante sia per gli operatori che vogliano modernizzare e trasformare impianti esistenti o realizzarne di nuovi, sia per i cittadini che vivono in territori decentrati”. “Il ddl approvato oggi è il risultato di un grande e importante lavoro di concertazione, che mette l’esercizio cinematografico al centro della pianificazione territoriale – dichiara Antonella Parigi, assessore alla cultura e al turismo della Regione Piemonte -. Con questo testo vogliamo dare nuovo slancio a un settore di grande rilievo per il territorio e nell’ambito dei consumi culturali, per permettere una presenza più capillare di sale e dare agli operatori gli strumenti per realizzare interventi, grazie a una semplificazione delle procedure anche per gli enti locali e la Regione, e per accedere ai fondi messi a disposizione dal Ministero”.

“La Legge Franceschini ha infatti previsto un Piano straordinario per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche, per il quale è stato istituito un fondo di 30 milioni di euro all’anno fino al 2019, di 20 milioni per il 2020 e di 10 milioni per il 2021. Il testo approvato dalla giunta, d’altra parte, specifica gli interventi previsti, tra i quali la realizzazione di nuovi impianti, interventi di manutenzione, restauro e risanamento e l’ampliamento di cinema esistenti. Per le sale cinematografiche di nuova costruzione, nello specifico, le aree nelle quali sono consentiti tali interventi sono individuate nelle zone a destinazione commerciale, turistico-ricettiva, direzionale e produttiva. Una preferenza verrà data agli interventi di riuso di edifici esistenti, coerentemente con la finalità del ddl di limitare gli impatti ambientali e il consumo di suolo”.

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