Alfonsina Russo ColosseoRestituire l’area centrale e il Colosseo ai romani. È questo uno dei primi obiettivi di Alfonsina Russo, neo direttrice del Parco archeologico del Colosseo. Per l’attuale Soprintendente per l’Area metropolitana di Roma (che prenderà servizio a gennaio non appena sarà firmato il contratto), il Colosseo deve tornare ad essere percepito dai cittadini come il cuore della città, non come un corpo estraneo. Tra i primi impegni ci sarà quello di chiedere un tavolo tecnico per ripristinare la legalità nella piazza antistante il monumento. Finora i rapporti tra Mibact e Roma Capitale sull’area archeologica centrale non sono mai stati distesi. Si è andati avanti a colpi di ricorsi amministrativi finché, grazie al Consiglio di Stato, non l’ha avuta vinta il ministro Dario Franceschini. Secondo la direttrice, che parla a margine della presentazione della guida “In cammino sulla via Appia“, ora bisogna riprendere il dialogo e ripartire dal protocollo firmato nel 2015 tra Franceschini e l’allora sindaco di Roma Ignazio Marino. “Sarebbe opportuno riprendere quel discorso che si era fermato. Ma su questo si vedrà come fare”.

LA BIGLIETTAZIONE

“Uno dei miei obiettivi è restituire l’area archeologica centrale di Roma e il Colosseo ai romani che è vista come un corpo estraneo, deve essere vista come il cuore della città”, spiega Alfonsina Russo. Da dove partire quindi? “Dovrò lavorare sulla bigliettazione. Al momento è in corso un bando. Andrà analizzato nelle diverse sfaccettature e andranno individuate le modalità per poter consentire una bigliettazione agevolata alle famiglie, agli anziani e per attrarre soprattutto i residenti”. La direttrice parte da una constatazione: “Noi vediamo che i residenti sono quasi respinti. Bisogna lavorare tantissimo sugli accessi e sulla bigliettazione. Sono temi critici che vanno subito affrontati, ora bisognerà vedere quali sono i margini di inserimento di questi miei obiettivi”.

LA PIAZZA DEL COLOSSEO

Per quanto riguarda l’area circostante il Colosseo e in particolare la piazza antistante il monumento, quotidianamente invasa da venditori ambulanti, il primo obiettivo da raggiungere “è quello della legalità, per dare anche l’idea a chi arriva qui che l’Italia è un paese civile”. Uno dei primi atti sarà proprio chiedere “un tavolo tecnico con Questura, Prefettura e Comune per poter affrontare la questione: sarà il Comune con delle ordinanze a dover ripristinare la legalità intorno al Colosseo”. Al momento contatti ufficiali ancora non ce ne sono stati e non ce ne potranno essere “finché – spiega Russo – non avrò firmato il contratto”.

I RAPPORTI CON ROMACAPITALE

Nei rapporti con l’amministrazione capitolina, rispetto alla situazione precedente (cioè prima dell’istituzione del Parco archeologico del Colosseo), “non cambia nulla di sostanziale – assicura la neo direttrice -, se non che l’area centrale viene estrapolata per dare più forza alla stessa area. È questo l’obiettivo della riforma” Franceschini. È chiaro, aggiunge, che “un soprintendente che si deve occupare di tutela, valorizzazione e di tutte le problematiche di tutto il Comune, un conto è un direttore che si concentrerà su quelle che sono le criticità dell’area centrale”. Già nel 2015 il ministro Dario Franceschini aveva sottoscritto con l’allora sindaco Marino proprio per questo grande progetto del consorzio. “Sarebbe opportuno riprendere quel discorso che si era fermato. Ma su questo si vedrà come fare”.

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