europa patrimonio culturaleUn totale di 164 domande (159 ammissibili) presentate da organizzazioni e individui provenienti da 31 paesi in tutta Europa. Sono i numeri della nuova edizione del Premio dell’Unione Europea per i Beni Culturali / Europa Nostra Awards, la più alta onorificenza in Europa nel settore del patrimonio culturale e naturale, lanciata dalla Commissione europea nel 2002, gestita da Europa Nostra e sostenuta dal programma Europa Creativa. Dal 1° ottobre – scaduti i termini per la presentazione delle domande – si lavora all’edizione 2018, con lo sguardo puntato sull’Anno europeo del patrimonio culturale.

I premi, infatti, promuoveranno gli obiettivi chiave della manifestazione che si aprirà ufficialmente il 7 dicembre a Milano con il Forum europeo della cultura: particolare attenzione sarà riservata alla dimensione europea dei progetti, tra cui la collaborazione tra organizzazioni o individui in due o più paesi europei; il contributo allo sviluppo di identità e coesione sociale europea; approfondimento dei significati simbolici e dei valori estetici della tradizione europea.

Il concorso potrà premiare fino a trenta progetti eccellenti. Fra questi saranno selezionati sette vincitori del “Grand Prix”, che riceveranno 10mila euro ciascuno. Previsto, inoltre, il “Public Choise Award”, attribuito a un solo progetto votato sul sito di Europa Nostra. Per l’edizione 2018 del Premio, la categoria “Conservazione” ha registrato il maggior numero di domande con 68 progetti presentati (67 idonei); a seguire la categoria “Istruzione, formazione e sensibilizzazione”, con 52 domande (48 ammissibili), “Ricerca” e “Contributi esemplari”, entrambe con 22.

Per quanto riguarda i Paesi, l’Italia e la Spagna hanno presentato il maggior numero di progetti (entrambe 18), seguite da Germania e Bulgaria con dieci domande, Grecia con nove e Serbia, Paesi Bassi, Turchia e Romania con sette.

Il Premio abbraccia i seguenti settori: patrimonio architettonico (singoli edifici o gruppi di edifici in ambiente rurale o urbano); aggiunte o modifiche di edifici o nuovi progetti di costruzione in aree storiche; strutture e siti industriali e di ingegneria; paesaggi culturali (nuclei storici urbani, piazze e paesaggi urbani); parchi e giardini storici, aree di paesaggio progettato o di importanza culturale, ambientale e/o agricola; siti archeologici, inclusa l’archeologia subacquea; opere d’arte e collezioni (di rilievo artistico e storico o opere d’arte antiche); patrimonio culturale intangibile; progetti di digitalizzazione del patrimonio culturale. I Premi saranno assegnati a giugno a Berlino: la cerimonia sarà l’evento principale del Summit europeo del patrimonio culturale organizzato da Europa Nostra, Prussian Cultural Heritage Foundation (SPK) e German Cultural Heritage Committee (DNK). Il Summit, con il motto “Sharing Heritage – Sharing Values”, è stato riconosciuto dall’Unione europea come uno dei principali eventi pubblici dell’Anno europeo del patrimonio culturale e sarà sostenuto da Europa creativa.

IL PREMIO IN NUMERI

Negli ultimi 15 anni le organizzazioni e gli individui provenienti da 39 Paesi hanno presentato un totale di 2.720 candidature per i Premi. Per quanto riguarda il numero di candidature per Paese, la Spagna è prima in classifica con 498 progetti, seguita dal Regno Unito con 286; l’Italia, invece, occupa la terza posizione con 278 iscrizioni. La categoria “Conservazione” ha avuto il maggior numero di candidature (1.606); a seguire “Istruzione, formazione e sensibilizzazione” (457), “Ricerca” (340) e “Contributi esemplari” (317). Dal 2002 giurie di esperti indipendenti hanno selezionato 455 progetti premiati provenienti da 34 Paesi. In linea con il numero di candidature presentate, la Spagna è in cima alla lista con 61 riconoscimenti ricevuti. Il Regno Unito è al secondo posto con 60, l’Italia al terzo (37 premi), Germania al quarto (29) e Grecia al quinto (27). La categoria “Conservazione” ha il maggior numero di vincitori (267), seguita da “Contributi esemplari” (67), “Istruzione, Formazione e Sensibilizzazione” (65) e “Ricerca” (56). Un totale di 95 Grand Prix da 10mila euro ciascuno sono stati assegnati a eccezionali iniziative nell’ambito del patrimonio culturale, selezionate tra i progetti già premiati.

Europa Nostra è la federazione paneuropea di organizzazioni a difesa del patrimonio, supportata da una vasta rete di enti pubblici, aziende private e singoli individui, e che comprende 40 paesi in Europa. Fondata nel 1963, Europa Nostra – diretta da Plácido Domingo – è oggi riconosciuta come la rete più rappresentativa del patrimonio culturale nel Vecchio Continente. Organizza, inoltre, campagne per salvare monumenti, siti e paesaggi in pericolo attraverso il programma “7 Most Endangered”, lanciato nel gennaio 2013 da Europa Nostra con l’Istituto della Banca Europea per gli investimenti, in qualità di partner fondatore, e dalla Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa come partner associato.

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