europa anno europeo patrimonio culturale manovraÈ tutto pronto ormai per il Forum Europeo della Cultura che si terrà il 7 e 8 dicembre a Milano, nella zona simbolica di via Tortona negli spazi messi a disposizione da Superstudio, che darà il via ufficiale all’Anno europeo del Patrimonio culturale 2018. Un appuntamento che ormai da settimane ha fatto registrare il tutto esaurito con richieste doppie rispetto alla disponibilità. Grazie all’iniziativa del Mibact, in collaborazione con il Comune di Milano e la Fondazione Cariplo, è stata predisposta una sala di ascolto a Base, proprio di fronte ai locali dove si svolgerà il Forum, con possibilità di seguire i lavori in diretta con traduzione in simultanea in italiano. Oltre alla trasmissione audiovisiva dei lavori, ci saranno opportunità di networking e gruppi di lavoro tematici, una poster session e momenti di intrattenimento.

Erminia Sciacchitano, in forza alla Direzione Generale Cultura della Commissione europea e tra gli organizzatori di questo evento come pure dell’Anno europeo, anticipa alcune novità che saranno presentate al Forum: “Innanzitutto – dice ad AgCult – lanceremo il sito web dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018 e la campagna di comunicazione”. L’appuntamento sarà anche l’occasione per presentare un’importante “indagine Eurobarometro sulla percezione del valore che i cittadini europei attribuiscono al patrimonio culturale, anche in termini di dimensione europea. Una bella e ricca mole di informazioni, un bellissimo lavoro su cui tutti costruiremo molto”.

IL PROGRAMMA

Il programma del Forum prevede, il 7 dicembre, un’apertura istituzionale con i saluti di benvenuto di Roberto Maroni, Presidente della Regione Lombardia e di Giuseppe Sala, Sindaco di Milano. A seguire interverranno Tibor Navracsics, Commissario Europeo per l’istruzione, la cultura, la gioventù e lo sport; Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo; Dario Franceschini, Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo; Indrek Saar, Ministro della cultura dell’Estonia (presidente di turno dell’Unione). L’8 dicembre i saluti di benvenuto sono affidati a Cristina Cappellini, assessore regionale alle Culture della Lombardia, e a Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano. L’apertura dei lavori dell’8 sarà a cura di Mircea Diaconu, Membro del Parlamento Europeo e Vicepresidente della Commissione CULT.

LE SESSIONI PRINCIPALI

Dopo il lancio ufficiale dell’Anno europeo del Patrimonio culturale (ci sarà anche un video di Jean-Claude Juncker) sarà la volta della prima sessione “Cultural heritage: the beating heart of Europe?”, moderata da Hannah Conway, compositore e specialista di audience engagement e Norman Jardine, responsabile della comunicazione, DG Risorse umane, per la Commissione Europea. Tra gli speaker ci sarà Silvia Costa, membro del Parlamento Europeo ed ex Presidente della Commissione CULT, che in questi anni si è battuta tanto per l’istituzione dell’anno europeo del patrimonio culturale e in generale per affermare il ruolo della cultura nella costruzione dell’identità europea. Chiuderà la sessione Pier Luigi Sacco, professore ordinario di Economia della Cultura allo Iulm e Special Advisor per il Commissario alla Cultura ed Educazione Tibor Navracsics.

A seguire si terrà la session “Challenges (for Culture) in Europe: 2007, 2017, 2027”, moderata da Hannah Conway e Norman Jardine. Keynote speech di Petra Kammerevert, Membro del Parlamento Europeo e Presidente della Commissione CULT. Il giorno successivo, l’8 dicembre, sarà la volta della sessione “Culture in cities and regions: closer, better, faster, stronger?”, moderata da Hannah Conway e Norman Jardine.

LE SESSIONI DI APPROFONDIMENTO

“Il Forum è un incontro organizzato come momento di informazione e confronto – spiega Erminia Sciacchitano -, riflessione e dibattito con la società civile, anche come momento di ascolto da parte della Commissione Ue”. È anche per questo che oltre alle sessioni principali vengono organizzati incontri di approfondimento “che affrontano temi più dettagliati: una su come partecipare all’Anno europeo, un’altra sul tema di città e regioni, una sugli spazi creativi, un’altra sui primi risultati del bando del 2016 di Europa Creativa sull’integrazione dei migranti e rifugiati, una sui film del passato per il futuro del film e infine un’altra sessione sul rapporto tra patrimonio culturale e società civile”.

In parallelo al Forum si svolgerà una Game Jam, dove giovani sviluppatori realizzeranno un videogioco su un tema che verrà rivelato solo al momento dell’inizio, organizzata in collaborazione con VIGAMUS, Museo del videogioco di Roma.

IL FORUM EUROPEO DELLA CULTURA

Con l’agenda europea per la cultura, nel 2007, il Consiglio Ue ha fissato gli obiettivi della cooperazione europea nel campo delle politiche culturali: promozione della diversità culturale e del dialogo interculturale, promozione della cultura come catalizzatore della creatività e promozione della cultura come elemento essenziale nelle relazioni internazionali dell’UE. Ha inoltre individuato i due pilastri del Metodo del coordinamento aperto (cooperazione fra gli esperti degli Stati) e del dialogo con la società civile, che include la realizzazione del Forum europeo della cultura biennale, e il processo Voices of Culture. Nell’ultimo piano di lavoro 2015-2018, adottato sotto presidenza italiana nel 2014, sono state fissate quattro priorità: una cultura accessibile e aperta a tutti, il patrimonio culturale, i settori culturali e creativi: economia creativa e innovazione, promozione della diversità culturale, della cultura nelle relazioni esterne dell’UE e della mobilità.

Il Forum europeo della cultura è quindi un evento biennale organizzato dalla Commissione Europea per aumentare il profilo della cooperazione culturale europea, per riunire gli attori chiave del settore culturale e per discutere sulla politica e sulle iniziative dell’UE in questo ambito. L’edizione 2017 segna anche il lancio ufficiale dell’anno tematico dell’UE dedicato al patrimonio culturale.

ZONA TORTONA

La scelta della sede non è casuale. La zona di via Tortona rappresenta “una scelta simbolica per l’interazione tra patrimonio e settori culturali e creativi, un luogo storico di Milano dove è stato messo in atto un’operazione di riuso e riqualificazione a base culturale”. Questa è una delle zone di principale fermento dell’industria negli anni ’60. Come prova rimangono vecchie fabbriche in disuso, imponenti edifici con lucernari e mattoni a vista ora rivalutati. Una serie di artisti, creativi, stilisti e designer li hanno trasformati in showroom, loft, spazi legati alla cultura. Vecchie residenze di operai diventati atelier o laboratori artistici.

I DUE GIORNI PRECEDENTI

Nei due giorni precedenti al Forum si terranno a Milano le riunioni dei 28 coordinatori nazionali e dei 35 stakeholders dell’Anno europeo del Patrimonio culturale. “In quest’occasione – conclude Erminia Sciacchitano – faremo il punto sull’avanzamento dell’organizzazione dell’Anno europeo e andremo a consolidare iniziative e azioni. La piattaforma di collaborazione finalizzata all’Anno europeo continuerà ad incontrarsi il prossimo anno”.

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