Si è tenuta presso il ministero dei Beni culturali la conferenza “L’arte vera non può essere arte”, l’ultimo evento del ciclo di 15 incontri che, nei mesi di ottobre e novembre, si sono svolti in importanti luoghi della cultura delle città sede dei Nuclei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Un convegno nato per dare uno sguardo d’insieme sulla contraffazione, in considerazione del fatto che – secondo alcuni studi – circa il 70 per cento del mercato delle opere d’arte contemporanee è costituito da falsi.

“In questi incontri abbiamo approfondito quella che è la conoscenza del fenomeno da parte dei cittadini, degli esperti e soprattutto degli studenti”, ha sottolineato il comandante Carabinieri Tutela del Patrimonio culturale, Generale Fabrizio Parrulli, concludendo la conferenza. “La consapevolezza è infatti il primo passo per far comprendere questo fenomeno, che riguarda non solo l’arte ma tantissimi altri settori. Questi incontri hanno portato anche a un rafforzamento della rete, composta da istituzioni e soggetti privati, tutti uniti per contrastare questo fenomeno”. Una piaga che non conosce sosta. Parrulli ricorda infatti che nel 2017, dati riferiti a fine novembre, sono state 267 le opere recuperare dai Carabinieri, per un valore di 178 milioni di euro se immesse sul mercato, a fronte dei 57 milioni di euro riferiti al 2016. “Il trend è in crescita, nei giorni scorsi sono state recuperate in tutta Italia oltre 40mila serigrafie di Gonzaga, un’operazione che ha un valore di diversi milioni di euro. Un altro segnale che la nostra attenzione verso il fenomeno è sempre forte”.

“Si tratta di una giornata di approfondimento di un tema che da sempre interessa l’attività investigativa dei Carabinieri; si tratta di un fenomeno che a guardare i rapporti annuali è in forte crescita, quindi sempre più complessa e interdisciplinare deve essere l’azione per il riconoscimento delle contraffazioni”, ha sottolineato nel suo intervento Carla Di Francesco, segretario generale del Mibact. “La collaborazione tra Mibact, Carabinieri e università si rivela in questo tema particolarmente efficace”

Un tema ribadito anche da Tiziana Coccoluto, vice capo di gabinetto del ministero: “Uno dei primi problemi è la comunicazione dell’effetto devastante della contraffazione. La percezione è poca, l’idea del falso e dei suoi danni ancora non ha acquisito quel livello di percezione necessario. La necessità di una consapevolezza è un passaggio fondamentale per capire quale intervento mettere in campo per la tutela e il contrasto. L’intero Mibact – ha rimarcato – assicura la vicinanza e l’impegno costante nella lotta alla contraffazione”.

IL PROGETTO

Il progetto, ideato dal Comando carabinieri Tutela del Patrimonio culturale nell’ambito del piano strategico nazionale 2017-2018 del Consiglio Nazionale Anticontraffazione (Cnac), e attuato in collaborazione co il Mibact e l’Università di Roma Tre, è rivolto al grande pubblico, agli esperti di settore e alle Fondazioni di tutela dell’opera degli artisti. L’iniziativa nasce al fine di mantenere viva l’attenzione su un reato sempre più aggressivo, anche nel mondo dell’arte, e che viene attivamente contrastato dal Comando Tpc, grazie all’esperienza e le conoscenze maturate in quasi dieci lustri di attività, punto di riferimento nello specifico settore, sia in ambito nazionale che internazionale.

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