Il Miur e il Mibact intraprendano iniziative per verificare che negli anni la Fondazione Ugo da Como, di Lonato del Garda, in provincia di Brescia, “abbia svolto le sue attività all’interno della Rocca di Lonato nel rispetto degli scopi e delle finalità costitutive e delle normative ambientali e architettoniche che riguardano la Rocca e la sua destinazione d’uso e, nel caso in cui tali finalità o normative non siano state rispettate”, chiariscano “quali iniziative di competenza intendano intraprendere nei confronti della Fondazione e degli altri soggetti istituzionali interessati”. Lo chiede in un’interrogazione la deputata Tatiana Basilio (M5S).

In particolare, la deputata pentastellata evidenzia che nel 2017 è stato costruito un nuovo padiglione per eventi con attività di ristorazione, sempre all’interno della Rocca, in sostituzione dei una ancora esistente struttura temporanea. Questo nuovo padiglione presenta una superficie di 500 metri quadrati, per una capienza superiore a 400 persone, con un volume realizzato in vetro e acciaio. Per questo, la Basilio chiede sempre ai due ministeri quali urgenti iniziative intendano intraprendere “per verificare che il nuovo edificio non sia in contrasto con le normative vigenti, evitando così lo snaturamento dell’aspetto ambientale e architettonico della Rocca Viscontea di Lonato e dell’integrità del bene”, e quali iniziative intendano intraprendere “per verificare che le attività future della Fondazione, previste nel sito in questione, siano svolte nel rispetto delle finalità statutarie, delle normative vigenti e delle prescritte autorizzazioni”.

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