finanziamenti ue culturaLa Commissione europea ha consultato il governo del Regno Unito in ogni fase del processo che ha portato alla decisione di escludere le città britanniche dalla corsa per diventare Capitale europea della cultura nel 2023? Quando è stata raggiunta questa conclusione e qual è stato il processo? E’ quanto chiede l’eurodeputato Ian Hudghton (Partito Nazionale Scozzese) in un’interrogazione con richiesta di risposta scritta presentata il 29 novembre alla Commissione europea. La partecipazione del Regno Unito alla gara “non è più possibile” a causa della Brexit, aveva comunicato la Commissione europea al governo britannico sollevando le proteste delle amministrazioni cittadine coinvolte.

Facendo riferimento alla lettera inviata dal direttore generale per l’Istruzione, la gioventù, lo sport e la cultura della Commissione Ue, Martine Reicherts – con la quale si comunicava l’esclusione del Regno Unito – Hudghton chiede quali “servizi pertinenti della Commissione” siano stati consultati. “Il processo di gara è stato avviato il 16 dicembre 2016”, rileva ancora l’eurodeputato domandando se “il governo britannico ha chiesto o ricevuto un parere da parte della Commissione in qualsiasi momento precedente o successivo a tale data” e, nel caso di risposta affermativa, “quando e quale parere è stato dato”. Le città in lizza per il Regno Unito erano Nottingham, Dundee, Milton Keynes, Leeds e Belfast/Derry.

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