mibact collegio romano culturaIl ministero dei Beni culturali accerti quali siano state le cause dei ritardi nell’espletamento dei concorsi per l’assunzione di archeologi, architetti, archivisti, bibliotecari, restauratori, storici dell’arte e altro e chiarisca in che tempi intenda recuperare il tempo perso e se, come assicurato, tutte le assunzioni saranno garantite per la fine dell’anno. E’ quanto chiedono in un’interrogazione al Mibact i deputati di Si-Sel, Erasmo Palazzotto (primo firmatario) e Annalisa Pannarale.

I deputati ricordano che inizialmente i posti dovevano essere 500, ampliati successivamente a 800 e di recente aumentati fino a 1.000. “I bandi per i vari profili sono stati pubblicati nel maggio 2016 – diciotto mesi or sono – ma ad oggi sui tanti posti promessi e presentati come il segno del cambiamento per la gestione e la tutela dei beni culturali in Italia, risultano assunti soltanto in 71, veramente ancora poca cosa che, a giudizio degli interroganti, non può essere presentata come successo della nuova gestione del Mibact”.

Ad eccezione di poche categorie di cui risultano ancora in corso le prove orali, continuano, “le graduatorie definitive di merito di tutti gli altri profili sono state pubblicate ormai da tempo ed anzi sul sito del Ministero era stata diffusa persino la notizia di un’ulteriore e imminente assunzione di 127 archivisti, mai verificatasi. Su tutta la tempistica di questa vicenda assunzionale non si possono non registrare gravissimi ritardi che provocano sconcerto nella pubblica opinione e tra i vincitori e gli idonei interessati, mentre nel frattempo la situazione per i lavoratori del Ministero rimane difficile se non drammatica, rappresentando la crisi profonda in cui versa il settore, crisi che si aggrava progressivamente con danni rilevanti al patrimonio artistico e culturale per l’impossibilità di garantirne un’adeguata tutela”.

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