franceschini libri liberi“La Camera non cambierà ma al limite migliorerà” il tax credit per le librerie previsto dalla legge di Bilancio. Lo ha detto il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, inaugurando la sedicesima edizione della fiera “Più libri più liberi“, alla Nuvola di Fuksas, a Roma. Il tax credit, ha ricordato Franceschini prevede un aiuto molto forte alle librerie. Purtroppo circa la metà delle librerie italiane non paga imposte sui redditi perché non non ha reddito, ma il tax credit non compensa solo le imposte su redditi, ha un tetto diverso e consente una compensazione su tutte le imposte (Imu, Irap, contributi previdenziali dei dipendenti)”. Si tratta, ha sottolineato Franceschini, di “una quasi esenzione fiscale. Se una libreria ha un valore culturale ha anche un valore di aggregazione sociale, vorrei quindi che si lavorasse sui Comuni che non hanno più librerie”. “Aprire una libreria o tenerla aperta è un gesto che ha un significato sociale – ha precisato il numero uno del Collegio Romano -. Se c’è questo valore si giustifica che lo Stato rinunci alle entrate fiscali attraverso la forma di compensazione sul tax credit”.

Questo, secondo il ministro dei Beni culturali, “deve essere la premessa” per una legge di sistema: “una sfida che lo Stato ha il dovere di portare a compimento nella prossima legislatura”. “Abbiamo portato a compimento la legge sul cinema e sullo spettacolo dal vivo e in quelle norme – ha proseguito Franceschini – c’è un principio: dato che film o musica sono importanti lo Stato li aiuta come industria, aiuta economicamente tutta la filiera”. E un libro “è importante tanto quanto un film: lo Stato quindi deve fare una legge sull’editoria che, sulla base dello stesso principio, aiuti tutta la filiera. La legge è una sfida della prossima legislatura, è un dovere morale portarla avanti”.

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