umbria jazzLa Commissione Istruzione e Beni culturali del Senato ha approvato in sede deliberante il disegno di legge per il sostegno e la valorizzazione del festival Umbria Jazz. La 7a commissione, senza ricorrere al voto dell’aula di Palazzo Madama, ha dato il via libera al testo approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati. Il 10 novembre 2017 il provvedimento era stato riassegnato in sede deliberante dopo aver concluso l’iter in sede referente. Per velocizzare ulteriormente l’iter, la Commissione ha dato per evase le fasi di esame già svolte in sede referente e, in particolare, la relazione e la discussione generale, rinunciando alla fissazione di un termine per la presentazione di emendamenti. Dati per acquisiti anche i pareri non ostativi già resi dalle Commissioni consultate (Affari costituzionali e Bilancio). L’approvazione definitiva della legge inserisce il festival Umbria Jazz tra le manifestazioni musicali e operistiche di rilievo internazionale. Il provvedimento stabilisce un contributo straordinario di un milione di euro all’anno alla Fondazione “Umbria Jazz”, affiancandola in tal modo alla Fondazioni Rossini Opera Festival, al Festival Pucciniano di Torre del Lago, al Festival dei due Mondi di Spoleto e alla Fondazione Ravenna Manifestazioni, Romaeuropa festival e la Fondazione teatro regio di Parma.

IL MINISTRO FRANCESCHINI

Il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, ha commentato l’approvazione del provvedimento: “Finalmente si riconosce per legge l’eccellenza del jazz italiano. Desidero ringraziare le Commissioni Cultura di Camera e Senato per aver dimostrato concreta attenzione e sensibilità nei confronti di un’eccellenza della nostra offerta musicale, culturale e turistica. Il jazz italiano rappresenta una ricchezza del patrimonio musicale nazionale e pertanto ne va sostenuta la produzione e la promozione”, ha concluso il Ministro.

L’ASSESSORE DELL’UMBRIA CECCHINI

“L’inclusione di Umbria Jazz tra i Festival che saranno ogni anno finanziati con un milione di euro è sicuramente un’ottima notizia. Per questo grande risultato, vogliamo ringraziare la vicepresidente della Camera, Marina Sereni – prima firmataria della legge approvata – e i parlamentari eletti in Umbria”. E’ quanto afferma l’assessore regionale alla Cultura, Fernanda Cecchini. “La garanzia delle risorse – ha detto l’assessore Cecchini – ci permette di guardare con serenità al futuro di questa grande manifestazione e di rafforzarne l’offerta culturale. L’auspicio è che il Festival che ha fatto dell’Umbria la Capitale del Jazz, continui a crescere e ad offrire momenti di grande spettacolo agli amanti del genere musicale che, per ogni edizione, arrivano in Umbria da tutte le parti del mondo”.

COSA PREVEDE IL DDL DI SOSTEGNO ALL’UMBRIA JAZZ FESTIVAL

La legge sostiene e valorizza il festival Umbria Jazz, attraverso l’erogazione di un contributo annuale alla Fondazione di partecipazione Umbria Jazz – attualmente beneficiaria di contributi provenienti dal Fondo unico per lo spettacolo (Fus) – il cui scopo esclusivo, in base allo Statuto, è quello di assicurare la continuità della manifestazione. Più nel dettaglio, il provvedimento prevede un contributo per la Fondazione Umbria Jazz pari a 1 milione di euro dal 2017. L’intervento dal punto di vista normativo prevede una modifica all’articolo 2 comma 1 della legge 238/2012 che, al fine di sostenere e valorizzare i festival musicali e operistici italiani di prestigio internazionale, ha previsto l’assegnazione, a decorrere dal 2013, a valere su corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa relativa al Fus, di un contributo – qualificato come straordinario – pari a 1 milione di euro a favore di varie fondazioni (Fondazione Rossini Opera Festival, Fondazione Festival dei due Mondi, Fondazione Ravenna Manifestazioni e Fondazione Festival Pucciniano Torre del Lago. A questi si sono aggiunti Fondazione Teatro Regio di Parma e Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura). Il contributo è “straordinario” in quanto si aggiunge ad altre tipologie di contributi.

I FONDI DI CUI HA GODUTO FINORA

Anche per la Fondazione di partecipazione Umbria Jazz il contributo disposto si configura allo stesso modo. Infatti, l’istituto è già attualmente finanziato (art. 25 del DM 1 luglio 2014, recante i nuovi criteri per i contributi allo spettacolo dal vivo) con contributi a valere sul Fus in quanto kermesse di particolare rilievo nazionale e internazionale, che contribuisce alla diffusione e allo sviluppo della cultura musicale, all’integrazione della musica con il patrimonio artistico e alla promozione del turismo culturale, anche con riguardo alla musica popolare contemporanea di qualità. In particolare, in base al D.D. 950 del 31 luglio 2015 (Riparto FUS Musica/Festival), sono stati approvati, fra gli altri, i progetti artistici della Fondazione per il triennio 2015-2017, con un finanziamento per il 2015 pari a 215.362 euro. Per il 2016, il D.D. 1405 del 7 novembre 2016 ha attribuito alla Fondazione 227.730 euro. Lo stesso articolo 1 della proposta di legge dispone, peraltro, che al relativo onere si provvede mediante riduzione dell’autorizzazione di spesa relativa allo stesso Fondo unico per lo spettacolo.

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