L’Europa deve difendere il proprio patrimonio culturale anche nell’era del digitale, perché “se non abbiamo il coraggio, anche per quanto riguarda le grandi piattaforme, di difendere la nostra identità, rischiamo di subire un danno morale ed economico grandissimo, rischiamo di subire una ferita profonda. Per questo credo che sia giusto far pagare le tasse a chi oggi non le paga, a chi non crea occupazione”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, nel corso del suo intervento al Forum europeo della cultura.

“Il Forum di oggi è cruciale perché il nostro patrimonio culturale collega più di mezzo miliardo di persone che vivono in Europa. Questo collegamento è il diritto anche di parlare le nostre lingue, e questo è possibile anche grazie al nostro patrimonio culturale”. “Impossibile dimenticare le nostre origini: il patrimonio romano, greco, cristiano, medioevale, pensiamo a tutti gli ebrei e ungheresi uccisi: loro sono i nostri eroi, la libertà è il valore più importante per noi europei. Milano rappresenta la sintesi di questa civiltà europea. Grazie al commissario europeo, al presidente della commissione del Pe e a tutti i parlamentari europei, tutti si sono impegnati per far sì che l’Anno fosse rappresentato qui a Milano”.

“Milano è il luogo giusto per lanciare quest’Anno dell’identità culturale europea. La cultura è anche uno strumento per favorire la crescita economica, l’industria culturale rappresenta una peculiarità di tutta l’Europa e sarebbe errore se rinunciassimo alla difesa e al sostegno di questo comparto di grande rilievo. Che è anche collegato al turismo, in nessuna parte del mondo c’è quello che può offrire l’Europa.  Se noi non abbiamo il coraggio, anche per quanto riguarda le grandi piattaforme, di difendere la nostra identità, rischiamo di subire un danno morale ed economico grandissimo”, ha aggiunto Tajani.

“La cultura appartiene ad ognuno di noi, ognuno di noi rappresenta una risorsa straordinaria per la comunità. La cultura è la nostra risorsa principale, non dobbiamo rinunciare alla nostra identità ma anzi la dobbiamo rafforzare. Cultura è anche lo strumento migliore per aprirsi agli altri: se dobbiamo affrontare la stagione delle migrazioni, più saremo forti della nostra identità più saremo in grado di farci capire e difendere il nostro modello di democrazia e libertà”, ha concluso Tajani.

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