“Siamo orgogliosi del fatto che si sia deciso di tenere il forum nella nostra regione nell’anno della cultura inaugurata a Cremona e che coincide anche con la festa identitaria della Lombardia”. Lo ha detto  l’Assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia Cristina Cappellini in apertura del Forum europeo della cultura a Milano. “La Lombardia sta giocando un ruolo da protagonista nel panorama culturale nazionale, europeo e internazionale. È la regione italiana che nel settore della cultura e della creatività produce il maggior valore aggiunto e vanta il maggior numero di occupanti – ha aggiunto Cappellini -: oltre un quarto del valore aggiunto prodotto dall’industria culturale in Italia e il 23% degli occupanti a livello nazionale. A livello europeo come indice annuale delle città più creative e culturali, Milano è al quarto posto tra le città superiori a un milioni di abitanti dietro Parigi Monaco di Baviera e Praga e subito prima di Bruxelles”. Inoltre, “risulta seconda per attrattività e partecipazione culturale e per numero di occupati nel settore dell’industria creativa e dello spettacolo. Terza per capitale umano e istruzione e per l’accessibilità locale e internazionale”.

“Con 163 luoghi storici pari al 17% del totale nazionale – ha proseguito la Cappellini -, la Lombardia si conferma prima regione in Italia per siti protetti e valorizzati dal Fai, il Fondo ambiente italiano. Dal 9 luglio scorso le fortificazioni veneziane di Bergamo sono entrate a far parte del patrimonio Unesco nel sito transazionale opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo. Pertanto la Lombardia si conferma anche la regione italiana con il maggior numero di siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità: si tratta infatti di dieci siti più il patrimonio immateriale del saper fare liutaio di Cremona su un totale di 53 siti Unesco italiani. Lo scorso 31 ottobre, infine, Milano è stata riconosciuta come città creativa per la letteratura. Nei settori dell’editoria, dell’audiovisivo, dello spettacolo dal vivo, solo per fare alcuni esempi, regione Lombardia è regione leader, così come in ambiti quali i musei, le biblioteche in cui ha saputo sperimentare e consolidare veri e propri modelli di sviluppo e strumenti concreti ed efficaci di valorizzazione. Da ultimo l’abbonamenti  musei che nasce dalla volontà di sviluppare una Carta della cultura per facilitare l’accesso dei cittadini e migliorare così i servizi culturali e l’attrattività del territorio. Il progetto – ha ammesso l’assessore – si è rivelato un grande successo in continua crescita sia per numero di tessere vendute sia per numero di ingressi. L’incremento delle vendite di quasi il 60% rispetto allo scorso anno è un dato particolarmente significativo così come è significativo che i cittadini lombardi in possesso della tessera spesso realizzano più ingressi nello stesso museo durante l’anno. Tutte constatazioni che ci dimostrano che investire in cultura non solo è giusto ma è doveroso per ogni situazione e che la nostra regione può essere davvero un modello culturale da esportare in ambito europeo. Sul punto siamo pronti a offrire la nostra collaborazione e la nostra esperienza a partire dall’anno europeo del patrimonio culturale”, ha concluso Cappellini.

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