marche fuori dal comune“Un’inedita lettura del patrimonio culturale custodito nei musei, archivi e biblioteche della nostra regione. È quanto si propone la V edizione di Grand Tour Cultura 2017-2018 chiamata ‘Marche fuori dal Comune’ e in programma da domani 8 dicembre, fino al 18 febbraio 2018”. Lo comunica una nota della Regione Marche. “L’intento – spiega l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni – è quello di far percepire e riconoscere i musei, archivi e biblioteche non solo come luoghi di conservazione del nostro patrimonio, ma soprattutto come spazi accoglienti d’aggregazione e d’incontro, dove le opere d’arte, i libri, i documenti, dialogano con le persone che li frequentano, le comunità che vi si identificano e i professionisti che vi lavorano”. “Infatti – prosegue la nota – lo stesso titolo della V edizione di Grand Tour Cultura vuole proprio giocare sul doppio senso che si può attribuire all’espressione ‘fuori dal comune’, intesa sia come straordinaria opportunità di fruire il nostro patrimonio culturale capace di meravigliare ed emozionare, sia come la messa in mostra di opere e documenti fuori dall’usuale canone espositivo, ma vissute attraverso percorsi culturali diffusi nel territorio”. “L’iniziativa, promossa dall’assessorato regionale alla Cultura, in collaborazione con la Fondazione Marche Cultura e il MAB (Coordinamento dei Musei, Archivi, Biblioteche) prevede infatti visite guidate che sviluppano il tema proposto dal Tour; esposizioni con laboratori creativi e workshop, mostre fotografiche e documentarie che ricostruiscono le diverse culture del nostro territorio dall’antichità ad oggi, accoglienza negli istituti culturali di oggetti e documenti provenienti da sedi attualmente inagibili a causa del sisma, letture animate e letture sceniche che abbiano per soggetto personaggi ‘ponte tra comunità’, conferenze e tavole rotonde, incontri e conferenze su come i nostri istituti culturali testimonino attraverso archivi, collezioni librarie e museali gli usi e la cultura del territorio regionale, anche enogastronomica. E poi concerti, spettacoli performance, materiali didattici e molto altro”.

“Molti i Comuni e le sedi museali che hanno aderito, nelle varie date fino al 18 febbraio: Ancona Museo della città , Museo del Giocattolo, Palazzo Bonarelli , Museo Diocesano; Ascoli Piceno – Pinacoteca Civica, Musei della Cartiera Papale, Forte Malatesta, Galleria O. Licini; Camerino – Orto Botanico; Castelleone di Suasa – Museo civico archeologico; Fabriano – Museo del pianoforte storico e del piano; Fermignano – Polo culturale del Castello, Museo dell’Architettura; Fossombrone – Chiesa San Filippo ; Loreto – Museo Storico Aeronautico; Mondolfo – Museo Civico; Montecassiano – Pinacoteca civica, Biblioteca comunale ; Montefiore dell’Aso – Polo museale San Francesco; Monteprandone – Museo civico dei codici di San Giacomo della Marca; Numana – Antiquarium statale; Pesaro – Biblioteca e Musei Oliveriani; Porto Recanati Polo culturale del Castello Svevo; Porto Sant’Elpidio – Sala Conferenze Villa Barrucchello; Recanati – Torre del Borgo e Musei civici Villa Colloredo Mels; san Costanzo – Museo Archeologico e Quadreria comunale; Senigallia – Pinacoteca diocesana; Serravalle di Chienti – Museo Paleontologico Archeologico; Tolentino – Abbazia di Fiastra ; Trecastelli – Biblioteca comunale , Museo Nori De’ Nobili; Urbino – Museo dei Gessi; Urbisaglia- Rocca. Musei, archivi e biblioteche che hanno perduto temporaneamente, a causa dei danni causati dal sisma del 2016, la loro capacità di attrarre pubblico, attraverso l’esposizione di opere e documenti, potranno recuperare il loro specifico ruolo presentati in nuovi contesti o attivando percorsi espositivi al di fuori delle sedi originarie. Insomma, il nostro patrimonio storico artistico, bibliografico e archivistico costituisce una insostituibile risorsa culturale, che può riservare aspetti sorprendenti capaci di suscitare e rinnovare interesse e curiosità”.

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