ravenna mibactL’accordo di valorizzazione del patrimonio ravennate stipulato lo scorso febbraio tra MiBACT, Regione Emilia-Romagna, Provincia e Comune di Ravenna deve considerarsi legittimo e pienamente operativo. È quanto stabilito nell’ordinanza del Consiglio di Stato del 6 dicembre che conferma la sentenza del TAR dell’Emilia-Romagna del luglio scorso.

La Fondazione RavennAntica, soggetto formalmente privato ma di emanazione pubblica, vede così riconosciuto l’affidamento diretto dei servizi di ospitalità e strumentali in alcuni siti del Ravennate in un’ottica di rafforzamento dell’impegno per un miglioramento complessivo dei servizi di comunicazione e di accoglienza dei visitatori e quindi della fruizione pubblica dei beni affidati.

L’Accordo è stato stipulato in linea con quanto previsto dal Codice dei beni culturali, in particolare in riferimento al capitolo dedicato proprio ai “Principi della valorizzazione dei beni culturali”, nel quale si prevede che il Ministero stipuli con enti territoriali accordi per definire strategie e obiettivi comuni di valorizzazione e per regolare servizi strumentali comuni destinati alla fruizione e alla valorizzazione dei beni culturali nonché servizi di assistenza culturale e di ospitalità per il pubblico.
L’Accordo è in linea anche con il Codice dei contratti pubblici nella disposizione che fa riferimento all’attivazione di forme speciali di partenariato con enti e organismi pubblici per consentire la valorizzazione dei beni culturali immobili (art. 151, comma 3).

Accordo di valorizzazione:

http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/feed/pdf/Ravenna,%20Accordo%20Valorizzazione-imported-65471.pdf

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