Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo valuti l’opportunità di avviare l’iter di proclamazione del 2020 come “l’anno delle manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici” in Italia. È quanto chiede in un’interrogazione al ministro Franceschini il presidente della Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati, Ermete Realacci (PD), facendo seguito alle proclamazioni del 2018 come anno del cibo italiano e il 2019 come anno del turismo lento.

“Le manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici costituiscono”, sostiene il deputato, “un’antica e nobile tradizione delle strade e delle piazze italiane” favorendo “all’interno delle collettività in cui sono inseriti, un forte spirito di aggregazione”. Realacci ricorda che l’anno dei borghi che sta per concludersi è stato un progetto funzionale alla realizzazione degli obiettivi del Piano strategico per il Turismo 2017-2022 quali quelli di rinnovamento e ampliamento dell’offerta turistica, della valorizzazione di nuove mete e della creazione di occupazione contro lo spopolamento delle aree interne. Manifestazioni dei cortei in costume, rievocazioni e giochi storici costituiscono parte integrante dell’attrattiva turistica italiana dato che “per ogni manifestazione storica, regata, palio o giostra, si registrano”, si legge nell’interrogazione, “in media 24.000 presenze”.

“Il tasso di autofinanziamento di tali eventi, peraltro, è elevatissimo”, continua il deputato, rappresentando il 60% contro il 39,40% derivante da finanziamenti pubblici. “Un miglior coordinamento” delle risorse “non potrebbe che concorrere al rafforzamento di queste attività culturali e della nostra attrattiva turistica nel mondo”.

Lo scorso novembre, ricorda Realacci, il Governo ha accolto un ordine del giorno sui giochi storici presentato durante la discussione in Assemblea della legge sullo spettacolo dal vivo di recente approvazione. Nell’ordine del giorno, il deputato, insieme ai colleghi Nardelli e Borghi, chiedevano l’istituzione di un albo nazionale delle manifestazioni, dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici e di prevedere forme di deducibilità e detraibilità delle erogazioni agli enti promotori delle stesse.

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