camera deputati imprese culturaliE’ stato presentato questa mattina presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati – alla presenza della Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Flavia Piccoli Nardelli, di Anna Ascani, Commissione Cultura della Camera dei Deputati e di Silvia Costa, Commissione Cultura del Parlamento Europeo – la III Edizione del Concorso “Crowddreaming: i giovani co-creano culture digitali” dal titolo “Piazza Europa: monumento digitale collettivo dell’interculturalità europea”, presentato dalla rete Digital Cultural Heritage, Arts & Humanities School.

“Abbiamo tutti accompagnato Diculther dall’inizio dalle sua attività nel 2015, abbiamo visto cosa sta facendo e abbiamo visto come si è posizionata rispetto al tema della digitalizzazione che è un tema fondamentale per la gestione del nostro patrimonio culturale. Diculther si sta posizionando rispetto a un momento storico particolarmente importante che è quello del 2018 anno europeo del patrimonio culturale”, ha sottolineato la presidente della commissione Cultura della Camera, Flavia Piccoli Nardelli. “Abbiamo bisogno di costruire nuove sensibilità e un nuovo pubblico, in commissione Cultura stiamo lavorando e abbiamo lavorato su queste tematiche: abbiamo lavorato bene, stiamo portando avanti in questo momento un’indagine conoscitiva sulle buone prassi della diffusione culturale e il quadro che ne emerge è di un’Italia di una ricchezza straordinaria e di una vitalità straordinaria”.

“Potremmo dare un premio di produttività alla commissione Cultura della Camera per tutte le riforme e le linee innovative fatte anche d’intesa con il Mibact”, ha sottolineato l’europarlamentare Silvia Costa prendendo la parola. “E’ un motivo di soddisfazione e di coerenza politica poter aver fatto questa battaglia affinché ci fosse un anno dedicato al patrimonio culturale. Abbiamo fatto percepire che era cambiato il vento anche in Italia, e che quindi quando si diceva per ogni euro in sicurezza anche un euro in cultura, questo è diventato qualcosa su cui si sta ragionando anche in Europa, ovvero di fronte alle sfide e alle paure la risposta in termini di politiche culturali, di un patrimonio culturale come valore fondamentale alla base di una costruzione di un progetto europeo, è stata una scelta strategica e vincente. Bellissimo questo progetto, legare la rivoluzione digitale alla valorizzazione, è un’operazione che rientra anche tra gli obiettivi dell’Anno europeo”.

“Quello che ha detto Silvia riguardo l’Anno europeo del patrimonio e le iniziative che ci aspettano ha dato il quadro dell’impegno su cui dobbiamo fare sistema”, ha aggiunto Anna Ascani, responsabile cultura del Pd. “Grazie a Diculther per i progetti che sono in linea con il lavoro che stiamo facendo. Ci siamo impegnati per far sì che quel gap tra Miur e Mibact trovasse il modo di essere colmato, e uno degli strumenti per far un ponte tra i due ministeri è un investimento sul digitale e contestualmente sul patrimonio”. “Quello su cui stiamo ragionando – ha aggiunta la deputata dem – e che sarà parte della nostra proposta per la prossima legislatura, è l’idea di una cultura 4.0: noi abbiamo visto quanto è stato esaltato il paino industria 4.0 per i risultati raggiunti e crediamo – se è vero che l’identità europea è un’identità culturale, allora bisogna fare un investimento che anche dal punto di vista della cultura ci proti un po’ più avanti. Quindi un investimento cultura 4.0 non significa solamente digitalizzare il patrimonio, non significa soltanto fruizione, ma significa anche dare riconoscimento a quelle forme della cultura che già oggi trovano formazione e sviluppo attraverso quelle tecnologie. Anche qui è necessario fare sistema tra tutto quello che si sta muovendo”.

La Terza edizione del Concorso è parte di una più ampia programmazione di iniziative che la rete DiCultHer ha avviato in vista del 2018, anno europeo del patrimonio culturale, tra cui il Convegno “a rete” dal titolo “La Via Digitale. Comunicare il patrimonio.” (novembre 2017-febbraio 2018); la Terza edizione della Settimana delle culture digitali “Antonio Ruberti” (9-14 aprile 2018) e, “#HackCultura2018: L’hackathon degli studenti per la titolarità culturale”.

IL TEMA DEL CONCORSO

In occasione del 2018 – Anno Europeo del Patrimonio Culturale i partecipanti sono chiamati a riflettere sul tema dell’Europa come più grande laboratorio interculturale mondiale e a rispondere ad una delle seguenti due sfide:

Riconoscere e descrivere uno o più elementi della cultura italiana o locale che siano diventati elementi quotidiani e rilevanti per altre popolazioni europee;

Riconoscere e descrivere uno o più elementi di altre culture europee che siano diventati elementi quotidiani e rilevanti nella cultura italiana o locale.

In entrambi i casi i partecipanti dovranno giustificare con chiarezza la propria scelta e dare evidenza dell’impatto dell’elemento individuato in termini di legami interculturali.

La risposta alle sfide dovrà essere proposta come una o più unità narrative digitali. Non esistono vincoli relativi al format, che potrà essere, a titolo esemplificativo e non esaustivo, un video-clip, una graphic novel, una infografica, una canzone, una raccolta di foto o video, un racconto lineare o ipertestuale, un audio-racconto.

LE NOVITÀ DI QUEST’ANNO

In un mondo dove è sempre più importante educare ad un approccio ecosistemico alla realtà circostante la formula di contrapposizione individualistica del tradizionale concorso risulta poco adatta a veicolare il messaggio che la cooperazione consente a tutti di beneficiare di un ambiente comune più ricco all’interno del quale legittimamente poi competere per ottenere il meglio per sé. E’ il concetto di “coopetizione” che ha fatto la fortuna dei migliori distretti del Made in Italy.

Rispondi