Colosseo museiIl ministero dei Beni culturali renda noto quali iniziative normative “opportune e urgenti” intende assumere per regolamentare il settore delle guide turistiche e se intende assumere iniziative “volte ad accogliere le richieste esposte dall’Angt e dai rappresentanti dei sindacati e delle associazioni nazionali delle guide turistiche”. E’ quanto chiedono in un’interrogazione indirizzata al Mibact i deputati Aris Prodani (Misto) e Walter Rizzetto (Fdi-An), che chiedono inoltre al Collegio Romano di assumere “urgentemente iniziative per definire una normativa complessiva di riordino delle professioni turistiche, che preveda esami specifici per formare professionisti qualificati all’interno del settore menzionato”.

I deputati ricordano che il 15 novembre 2017 i rappresentanti dei sindacati e delle associazioni nazionali delle guide turistiche sono stati ascoltati in audizione dal coordinatore della Commissione turismo della Conferenza delle regioni, Giovanni Lolli. L’audizione si è tenuta per discutere dello “schema di intesa inerente i requisiti di accesso all’esercizio della professione di guida turistica”. In merito alla bozza del documento riguardante l’intesa, spiegano, le associazioni di categoria hanno manifestato tra l’altro “la necessità di una norma primaria di livello nazionale che fornisca la definizione di guida turistica, necessità condivisa anche dalle Regioni per quanto pronte a firmare un’intesa cosiddetta forte; la richiesta di ponderare al meglio l’attuale definizione di guida turistica che appare essere limitativa, nonché l’opportunità di esplicitare, nella norma transitoria (articolo 10 del testo provvisorio), che coloro che hanno conseguito il titolo di guida lo manterranno anche dopo l’entrata in vigore dell’Intesa”.

Nel corso dell’audizione, l’Angt ha espresso la sua “ferma opposizione nei confronti degli atti che sono stati predisposti dal Coordinamento delle regioni. Adina Persano, presidente di Angt ha dichiarato: ‘consideriamo il documento di Intesa tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome sulla Guida Nazionale uno sfregio alla professione e all’articolo 9 della Costituzione. La legge di riordino di una professione non può essere istituita con un’Intesa tra lo Stato e le Regioni, ma con leggi del Parlamento italiano’”

L’Angt chiede “al Mibact, e anche alle Regioni che hanno a cuore il loro patrimonio e la ricchezza dei loro beni culturali, di non sottoscrivere l’Intesa ma di chiedere formalmente una vera e corretta legge di riordino, con esami rigorosi per formare professionisti seri e consapevoli del loro ruolo nel turismo. Angt dichiara formalmente lo stato di agitazione se le Regioni continueranno nella loro perseveranza e volontà di procedere riservandosi di denunciare ogni atto illegittimo all’autorità giudiziaria”.

In ultimo, Persano ha evidenziato come “nel testo predisposto dalle Regioni non convincano le regole poco chiare ma, soprattutto, esprimiamo la nostra forte contrarietà per i corsi formativi gestiti da enti privati che hanno peraltro già dimostrato il loro fallimento nella forma e nei contenuti. La professione non può essere preda di interessi privati. Siamo convinti della necessità di attivare percorsi universitari seri e rigorosi. Non dimentichiamo che la professione di Guida Turistica è profondamente connessa alla corretta conoscenza del patrimonio storico-artistico e culturale della Nazione; ma anche alla tutela del “turista-consumatore”, che ha diritto ad usufruire di un servizio di livello adeguato, reso da soggetti che abbiano previamente dimostrato la conoscenza specifica del medesimo”.

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