Chiara Di BenedettoDai piccoli teatri e sale cinematografiche ai circhi che non usano animali, dagli incentivi alle scuole di danza all’indennità di disoccupazione per i lavoratori dello spettacolo. Sono alcuni degli emendamenti alla Legge di Bilancio in materia di cultura presentati in VII Commissione da Chiara Di Benedetto, deputata del Movimento CinqueStelle, capogruppo nella commissione Cultura della Camera. “In commissione Bilancio – scrive la Di Benedetto sulla sua pagina Facebook – ho presentato alcuni emendamenti significativi, nell’ambito del lavoro sulla Legge di Stabilità per il 2018. Sarà l’ultima sessione di bilancio della legislatura in corso. Speriamo di chiudere in bellezza e di vedere approvate alcune proposte importanti. Ve ne parlo per tenervi correttamente informati della mia attività e per aggiornarvi rispetto all’intenso lavoro che ho svolto finora”. Innanzitutto la deputata pentastellata, ha presentato “un emendamento correlato, sul piano degli obiettivi, alla proposta di legge M5s, a mia prima firma, per l’istituzione dell’insegnamento della storia dell’impegno antimafia in tutte le scuole italiane. Nello specifico, si tratta di un emendamento per istituire il ‘Fondo per l’insegnamento della storia del contrasto alle mafie’, con una dotazione complessiva di 6 milioni di euro dal 2018 al 2020 per la formazione del personale docente. In questo modo, i docenti italiani avranno una preparazione per poi insegnare la storia dell’antimafia come materia scolastica, che spero il parlamento voglia introdurre al più presto”.

Passando al settore della cultura, un “altro emendamento riguarda i piccoli teatri e le piccole sale cinematografiche. Le imprese culturali che operano nel teatro e nel cinema sono sempre più in difficoltà. Dunque ho proposto che a decorrere dall’anno 2018 siano esentati dall’imposta municipale propria (Imu) i teatri che non superino il limite di fatturato pari a 2 milioni e gli immobili destinati a sale cinematografiche, ad esclusione degli immobili che superino il numero di tre sale destinate alle proiezioni cinematografiche. Ancora, ho presentato un emendamento per incentivare quei circhi che non utilizzino animali, per cui ho previsto la possibilità di detrarre la tassa di occupazione di suolo pubblico. Un emendamento ho dedicato all’aiuto di enti e istituzioni che svolgano attività di danza. In proposito, avrebbero una maggiore detrazione fiscale i soggetti che facessero donazioni in loro favore .Così si darebbe una possibilità concreta alle compagnia di danza e balletto, nostra eccellenza nazionale”.

Infine, “ma non meno importante, ho presentato un emendamento per estendere l’indennità mensile di disoccupazione ai lavoratori dello spettacolo e uno perché sia riconosciuto come usurante, ai fini della pensione, il lavoro dei turnisti di palcoscenico, cioè i tecnici con contratti temporanei. Continua il nostro, il mio impegno – conclude la Di Benedetto – per la cultura, che deve tornare ad avere la centralità che merita e che ci indica l’articolo 9 della nostra Costituzione”.

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