Palazzo Thiene VicenzaCon un provvedimento del 9 giugno del 2016, il Ministero dei Beni culturali ha dichiarato “l’eccezionale interesse culturale del complesso costituito dalle collezioni e serie di oggetti e, nello stesso tempo, dall’immobile che le contiene, denominato appunto “Raccolte museali di Palazzo Thiene”, ed è stata, quindi, stabilita l’inseparabilità tra le collezioni e l’immobile”. Lo ha ricordato la sottosegretaria al Mibact, Dorina Bianchi, intervenuta in Aula di Montecitorio per rispondere a un’interrogazione di Federico D’Incà (M5S) (per approfondimenti: Popolare di Vicenza, M5S: Salvare Palazzo Thiene, Stato lo acquisisca).

Con riguardo ai rischi rappresentati e riferiti alla conservazione del bene e al libero godimento da parte dei cittadini dell’edificio e delle collezioni ivi contenute, il Ministero “ha adottato le più idonee misure di tutela del complesso attraverso i provvedimenti sopra richiamati. La stessa soprintendenza ha ben presente la questione inerente la messa in liquidazione della proprietà e ha assicurato, in proposito, l’attenta vigilanza e il controllo, ai fini di una corretta tutela e conservazione del complesso dei beni, nel rispetto di quanto previsto dal codice dei beni culturali e del paesaggio”.

Inoltre, il Ministero “si avvarrà di tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento e, in particolare, dal codice dei beni culturali, per assicurare l’idonea conservazione e la pubblica fruizione del palazzo e delle collezioni che naturalmente in esso sono ospitate, eventualmente ricorrendo, ove ce ne fossero naturalmente le condizioni, al diritto di prelazione, di cui all’articolo 60 del codice citato”, ha concluso la Bianchi.

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