ovidio“Riabilitare la memoria del poeta romano Ovidio da un’ingiusta condanna ricevuta da Augusto ha un valore simbolico-culturale per la nostra città. Le istituzioni culturali hanno il dovere di custodire la memoria collettiva e di farne un pilastro nella formazione delle nuove generazioni. Alla presenza dei vertici istituzionali del Comune di Sulmona, che ha dato i natali al letterato, l’Assemblea Capitolina ha recepito la mozione con cui assolve Ovidio dalle accuse che gli costarono l’esilio ingiusto, ricordando degnamente uno dei più importanti elegiaci di tutti i tempi e restituendogli, quantomeno simbolicamente, la libertà e la dignità civica. Un grande letterato, autore di opere immortali quali ‘amores’, ‘ars amatoria’ e ‘La metamorfosi’ e vittima di un provvedimento che ne ha danneggiato l’immagine e la reputazione. Il miglior modo con cui Roma Capitale potesse celebrare il bimillenario del più grande cantore della latinità, ispiratore di letterati del calibro di Dante, Boccaccio, D’Annunzio,Shakespeare, Joyce, Kafka e Pope e di artisti odierni quali, ad esempio, Bob Dylan. La cultura è parte integrante della nostra società e riflette la nostra identità. Senza di essa, infatti, non si ha la capacità di affrontare i problemi presenti e di difendere il nostro futuro”. Lo dichiara, in una nota stampa, il presidente della Commissione Cultura di Roma Capitale Eleonora Guadagno.

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