Flavia-Piccoli-Nardelli-Potenza-Picena“Sono convinta che questo discorso dell’alternanza scuola-lavoro stia dando dei grandi risultati: ha bisogno di essere messa a punto, di essere rivista in alcune cose, ma l’idea che i ragazzi da un lato imparino cos’è l’etica del lavoro e dall’altro che le realtà dove si trovano ad operare si vedano con gli occhi di un diciottenne, con mentalità e capacità diverse, credo che sia una ricchezza di questo paese a cui non possiamo rinunciare”. Lo ha detto la presidente della commissione Cultura della Camera, Flavia Piccoli Nardelli, nel corso della presentazione della prima indagine conoscitiva sui centri storici dei 109 capoluoghi di provincia italiani realizzata da Ancsa con la collaborazione del Cresme.

“La considero – spiega – uno degli elementi molto interessanti della Legge 107, la ‘buona scuola’, così come il miliardo che abbiamo investito sulla scuola digitale, che sta dando grandi risultati. Sono cose nuove con cui cerchiamo di rendere la scuola anche più legata a un mondo che cambia a una velocità pazzesca, in cui noi dobbiamo mantenere saldamente quelli che sono dei punti di forza della nostra scuola, ma dobbiamo anche aprirci e avere il coraggio di cogliere quello che c’è di diverso e di nuovo da prendere”.

Commentando il report dell’Ancsa, la Piccoli Nardelli ha sottolineato che “la commissione Cultura si è trovata in questi 5 anni di fronte a problemi come ad esempio la mancanza di dati. Questa analisi è quindi una straordinaria leva da cui partire per altre analisi, dal momento che per riuscire a fare buone leggi servono dati certi. Questa ricerca mette in luce inoltre il rapporto virtuoso che si può costruire tra pubblico e privato nella gestione del patrimonio culturale”. Un patrimonio culturale, ha concluso la presidente della commissione Cultura di Montecitorio, “che è fragile ma è generativo, e su questo dovremo lavorare tutti insieme”.

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