beni culturali libri antichi ddl concorrenzaIl ministero dei Beni culturali intervenga per far sì che anche l’archivio di Stato di Palermo si adegui pienamente alla normativa grazie alla quale gli studiosi e tutti gli interessati — nel rispetto del diritto d’autore — hanno la possibilità di fotografare i volumi storici ed i documenti conservati negli archivi di Stato e nelle biblioteche di tutta Italia. E’ quanto chiede la deputata Sofia Amoddio (Pd), in un’interrogazione indirizzata al Mibact.

L’archivio di Stato di Palermo, spiega, “nega questo diritto e vincola la possibilità di scattare fotografie con mezzi propri ad una formale richiesta di autorizzazione preventiva da parte dell’utente che viene spesso rigettata per presunte ragioni di tutela dei documenti; di conseguenza, chiunque volesse ottenere una riproduzione è costretto a rivolgersi, a pagamento, al servizio interno di riproduzione. Gli utenti dell’archivio di Stato di Palermo hanno protestato con la direzione dell’archivio, scritto al Ministero e richiesto che i termini di legge venissero applicati anche nel loro caso”.

“In un comunicato del 28 settembre 2017, il direttore dell’archivio di Stato di Palermo giustifica la necessità di autorizzazione per la riproduzione fotografica del documento archivistico a giudizio degli interroganti di fatto ignorando le modifiche normative intervenute. La ratio della legge – sottolinea la deputata dem – non si presta a fraintendimenti né ad interpretazioni tendenziose, garantendo agli studiosi la libera riproduzione fotografica per fini culturali in maniera gratuita e senza richiesta di autorizzazioni”.

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