Il governo compia una verifica sullo stato di attuazione della cosiddetta “Direttiva Renzi” – la declassificazione degli atti sulle stragi avvenute in Italia – e adotti iniziative per “rinforzare e rendere più efficace l’azione del Comitato consultivo nonché per consentire l’effettivo funzionamento di tale strumento che è di fondamentale importanza per la trasparenza, per l’accertamento della verità e per la ricostruzione storica nel nostro Paese”. E’ quanto chiede in un’interrogazione indirizzata a Palazzo Chigi e al Mibact il deputato Walter Verini (Pd).

“Al fine di consentire la ricostruzione dei gravissimi eventi che negli anni dal 1969 al 1984 hanno segnato la storia del Paese – ricorda il deputato dem – il Presidente del Consiglio dei ministri pro tempore Renzi aveva disposto che, con procedura straordinaria, tutte le amministrazioni dello Stato, versassero all’Archivio centrale dello Stato la documentazione in loro possesso relativa, specificamente, agli eventi di Piazza Fontana a Milano, di Gioia Tauro, di Peteano, della Questura di Milano, di Piazza della Loggia a Brescia, dell’Italicus, di Ustica, della stazione di Bologna, del Rapido 904 (1984)”.

“Al fine di effettuar un completo monitoraggio delle operazioni, la Presidenza del Consiglio dei ministri aveva costituito un Comitato consultivo coordinato dal Sovrintendente dell’Archivio centrale dello Stato, di cui fanno parte rappresentanti della Presidenza del Consiglio, dell’amministrazione archivistica, del mondo accademico e delle associazioni dei familiari delle vittime. Attualmente, ad un anno di attività del Comitato consultivo, alcune associazioni, sullo stato di applicazione della cosiddetta ‘Direttiva Renzi’, segnalano criticità”.

Articoli correlati:

Strage di Bologna, Mibact e Giustizia: istituzioni costantemente impegnate nella ricerca della verità

Rispondi