“Tra le iniziative sulle quali la fondazione sviluppa la propria attività c’è cultura, ricerca, sicurezza e legalità. Sicuramente la parte culturale è stata la parte prevalente in cui abbiamo impiegato il maggior numero di persone e risorse. Lo evidenzio perché quando nel 2009-2010 nacque il progetto Culturability nacque come piattaforma per la promozione della cultura con finalità di inclusione sociale e sviluppo sostenibile”. È quanto hanno detto Walter Dondi Consigliere Delegato e Direttore della Fondazione Unipolis, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle buone pratiche della diffusione culturale in corso in Commissione Cultura alla Camera. “È in questo contesto che abbiamo sviluppato Culturability che si è evoluto in un bando aperto a organizzazioni di carattere sociale e culturale” dedicato principalmente a “giovani under 35 allo scopo di promuovere progetti e attività finalizzate alla promozione della cultura e  della creatività con l’obiettivo di creare progetti sostenibili in grado di generare lavoro, occupazione, sviluppo e coesione sociale nel territorio”.

“Pensiamo – ha aggiunto Dondi – che questo progetto abbia costituito un’esperienza con risultati e numeri penso positivi visto che ha cercato di coniugare idee e progetti culturali con la loro dimensione sociale assieme alla messa a disposizione da parte nostra di risorse ma soprattutto grazie all’impegno di promuovere competenze e trasferimento di saperi. Perché – ha ammesso – non bastano le nuove idee ma ci vogliono anche risorse e capacità di strutturare i progetti affinché durino nel tempo”.

“Da due anni – ha sottolineato ancora il Consigliere Delegato e Direttore di Unipolis – abbiamo concentrato gli impegni attorno ai temi della rigenerazione degli spazi con finalità culturali e creative, non solo nelle grandi città e nelle periferie ma anche nei piccoli centri. Pensiamo che è lì, nelle zone spesso degradate, che l’avvio di progetti culturali è particolarmente importante per generare coesione sociale e inclusione e ridare vitalità a spazi e luoghi abbandonati. Dal 2017 – ha spiegato Dondi – abbiamo avuto la disponibilità del ministero dei Beni culturali che ha messo a diposizione un contributo, il quale anche se modesto, ha permesso di generare due menzioni speciali oltre ai progetti che la fondazione Unipolis ha deciso direttamente di sostenere. E mi piace ricordare che durante la presentazione dei progetti di quest’anno il ministero si è impegnato ad accrescere questa collaborazione riconoscendo la validità delle esperienze e delle iniziative. Quindi nel prossimo bando 2018 avremo ulteriore risorse e selezioneremo un maggior numero di progetti”. Per il momento nell’ultimo anno sono stati investiti 1,46 milioni di euro dalla Fondazione Unipolis, che ha incontrato 5000 persone, ha sostenuto 2.771 progetti partecipanti, 1.453 team informali, 1.318 organizzazioni capofila e 1.432 organizzazioni partner. “Dal Sud e dalle isole è arrivata la prevalenza dei progetti, segno di un bisogno che viene da quelle realtà che è particolarmente significativo”, ha concluso Dondi.

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