Camera Aula parlamento imprese culturaliLa Commissione Bilancio della Camera ha “finalmente approvato l’emendamento a mia prima firma che, dopo anni di attesa, mette la parola fine all’odissea dei precari delle istituzioni AFAM. Queste istituzioni includono Conservatori, Istituti musicali pareggiati, Accademie di belle arti e l’Accademia nazionale di danza”. Lo scrive in una nota il deputato del Partito democratico, Filippo Crimì. “Da lungo tempo numerosi docenti svolgono il loro incarico con contratti rinnovati di anno in anno, ricoprendo cattedre che sarebbero destinate a personale di ruolo. Purtroppo, in assenza dei concorsi per l’assunzione di nuovo personale, questa situazione si è cronicizzata con docenti precari che occupano la stessa cattedra da 8 o 10 anni. Come Partito Democratico ci eravamo presi l’impegno di salvaguardare il personale insegnante precario che di fatto ha permesso che gli AFAM continuassero a preparare i giovani che si dedicano alle diverse discipline culturali e artistiche. Oggi finalmente, con l’emendamento votato in legge di bilancio, si è provveduto a regolare la loro stabilizzazione restituendo dignità a chi si è tanto speso per la cultura italiana”.

One Comment

  1. Caro Onorevole Crimi, ho sempre votato Pd da quando avevo 18 anni, oggi ne ho 52. Sono contenta per i colleghi precari, ma avete ancora una volta ignorato la seconda fascia di docenza Afam, docenti a cui 8anni fa é stato chiesto, per fare una riforma a costo zero, di insegnare in più corsi, di aumentare di 100 ore il proprio impegno annuale per adeguarlo a quello dei docenti di prima fascia. Nel contratto si diceva che entro 3 mesi ci si sarebbe occupati della progressione di carriera. Mi rendo conto che ignorate i nostri temi, ma lei sa che solo in 6 materie esiste la seconda fascia? Retaggio della Règia Accademia dove le materie erano 6 e ogni docente aveva un assistente. Poi tutt’e le altre materie non hanno più avuto bisogno della doppia figura e noi insegniamo in autonomia dal 2015. Perché ancora oggi a parità di impegno e di responsabilità Vi sembra giusto che noi continuiamo a guadagnare €300 netti in meno al mese rispetto ai nostri colleghi. Forse non immaginate nemmeno che questa cifra rappresenta quasi un terzo dei nostri miseri stipendi. Siamo solo 450 in Italia, ma i nostri voti e quelli delle nostre famiglie vi mancheranno. Grazie

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