Gentiloni Pigliaru sardegna“Si tratta di un accordo molto importante perché si sblocca una situazione che si prolungava da tempo e si dà una prospettiva straordinaria a questa zona dell’arsenale, in uno dei contesti più meravigliosi del Mediterraneo. Una buona notizia per la Sardegna e per l’Italia”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, intervenuto a Palazzo Chigi alla cerimonia di firma dell’Intesa con la Regione Sardegna per la bonifica, il risanamento ambientale, la rigenerazione urbana e il rilancio economico e turistico dell’ex area militare “Molo carbone” situata nell’isola de La Maddalena. “Noi scommettiamo contemporaneamente su quella che nel mondo è la vocazione della Sardegna – la bellezza, il turismo e la compatibilità ambientale – e sull’industria, sul futuro possibile dell’evoluzione dei grandi asset dell’isola, un futuro che deve essere compatibile con l’ambiente. Il futuro deve parlare questa lingua, che tiene insieme le nostre radici e le nostre qualità, la bellezza che rende quest’isola così ammirata in tutto il mondo, e contemporaneamente deve dare una prospettiva al nostro sistema di imprese”.

Soddisfazione è stata espressa anche da Francesco Pigliaru, presidente della regione Sardegna, che intervenendo a Palazzo Chigi ha sottolineato come si tratti di “un cantiere bellissimo per anni abbandonato all’incuria. Abbiamo lavorato molto fin dall’inizio per risolvere una situazione inaccettabile. Abbiamo lavorato con il governo per trovare una soluzione e oggi siamo qui per riprendere la via del buon senso. L’arsenale deve diventare un attrattore internazionale per trainare uno sviluppo turistico internazionale. Lavoreremo duro e forte, velocemente, in collaborazione con il governo, per risolvere un problema che diventa oggi una straordinaria opportunità. Sblocchiamo quindi centinaia di milioni pubblici immobilizzati in quell’area e ne aggiungiamo altri, perché ci sono bonifiche da fare, interventi infrastrutturali che vanno fatti. Abbiamo molte risorse da investire per creare lavoro, occupazione e benessere”.

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