Ermete Realacci“Spesso si pensa ai piccoli comuni come a un punto di debolezza dell’Italia, è vero il contrario: i piccoli comuni sono un punto di forza, sono un concentrato d’Italia. Storia, natura, cultura, comunità, produzioni di grandi qualità permettono all’Italia di parlare al mondo”. Lo ha detto ad AgCult il presidente della Commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci a margine della presentazione del Rapporto ‘Piccoli comuni e tipicità’ realizzato da Coldiretti e Symbola e presentato a Roma presso il Centro Congressi di Palazzo Rospigliosi. “Il lavoro fatto da Symbola e Coldiretti – aggiunge Realacci – fa vedere quanta parte delle produzioni agricole di qualità sono collegate ai piccoli comuni: il 92 per cento delle Dop e delle Igp e quasi l’80 per cento dei grandi vini sono collegati ai territori dei piccoli comuni che corrispondono a oltre il 50 per cento del territorio nazionale”.

In questo percorso, spiega Realacci anche nell’altra veste di presidente di Symbola, il rapporto tra la cultura ‘generale’ e la cultura materiale è fortissimo. “Basta pensare ai siti Unesco: moltissimi di essi hanno a che fare con territori segnati dall’azione dell’agricoltura.  Recentemente è stato il caso di Langhe-Roero e Monferrato, ma anche le Cinque Terre, le Viti di Pantelleria, il Vesuvio, Amalfi e così via. C’è un incrocio unico quest’anno con, a livello europeo, l’anno del patrimonio culturale e, in Italia, l’anno del cibo, che consente di legare questi aspetti che sono al tempo stesso un elemento della nostra identità ma anche un punto di forza. L’italia in un mondo globalizzato è forte se affronta i problemi aperti e le sfide del futuro senza perdere la propria anima”.

Infine, conclude Realacci, “se l’Italia fa l’Italia è un paese forte e svolge un servizio al mondo. La domanda infatti che c’è di Italia nel mondo è legata proprio a questo intreccio che oggi noi censiamo sul fronte delle produzioni agricole di qualità”.

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