spettacolo dal vivo concerto manovraLa legge di bilancio per l’anno 2017 al comma 545 dell’articolo 1, “al fine di contrastare l’elusione e l’evasione fiscale, nonché di assicurare la tutela dei consumatori e garantire l’ordine pubblico” prevede che “la vendita o qualsiasi altra forma di collocamento di titoli di accesso ad attività di spettacolo effettuata da soggetto diverso dai titolari, anche sulla base di apposito contratto o convenzione, dei sistemi per la loro emissione è punita, salvo che il fatto non costituisca reato, con l’inibizione della condotta e con sanzioni amministrative pecuniarie da 5.000 euro a 180.000 euro, nonché, ove la condotta sia effettuata attraverso le reti di comunicazione elettronica, secondo le modalità stabilite dal comma”.

E’ stato inoltre approvato il comma 546 che, in attuazione del comma 545, prevede che con “decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della giustizia e con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, da emanare, sentite l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e la Società italiana degli autori ed editori, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono adottate, nel rispetto della normativa dell’Unione europea, le specificazioni e regole tecniche attuative del comma 545, in particolare al fine di aumentare l’efficienza e la sicurezza informatica delle vendite dei titoli di accesso mediante i sistemi di biglietterie automatizzate, nonché di assicurare la tutela dei consumatori”.

Ad oggi, scrive il deputato Marco Brugnerotto (M5S) in un’interrogazione indirizzata ai ministeri dell’Economia, della Giustizia e dei Beni culturali, “non risulta ancora emanato il decreto così come previsto dal comma 546 su indicato” e per questo si chiede “quali siano le motivazioni della mancata emanazione del decreto ministeriale previsto dal citato comma 546 e se non intendano assumere iniziative per porvi rimedio”.

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