irene manzi - imprese culturali“Si tratta di un primo passo. La strada è abbastanza lunga, ma questo è un passaggio importante”. Irene Manzi, segretario della Commissione Cultura della Camera e deputata eletta a Macerata, accoglie con grande entusiasmo la notizia che la sua città è stata inserita nella short list delle dieci finaliste chiamate a contendersi il titolo di Capitale italiana della Cultura 2020. Il ministero dei Beni culturali e del Turismo ha infatti reso noto stasera l’elenco delle città che con i loro progetti hanno convinto la Commissione presieduta da Stefano Baia Curioni. La lista comprende Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. Una scelta, a quanto apprende AgCult, tutt’altro che facile. La Commissione ha infatti escluso a malincuore molte città che, anche rispetto ad altre edizioni, avevano presentato progetti realizzati con cura e competenza.

Un passaggio importante, quindi, ha detto Irene Manzi ad AgCult, “per la mia città, Macerata, ma anche per tutta la Regione Marche che aveva creduto fortemente nel progetto tanto che eravamo l’unica città candidata della nostra regione. Un progetto, quello di ‘Macerata Estro.Versa 2020’, che si pone in un contatto importante con l’esterno perché guarda a Oriente. In questo periodo in cui si tende a chiudersi sempre più nei propri confini, portare avanti un messaggio estroverso, che guarda a Est, che guarda fuori dalle proprie mura è un messaggio importante che attraverso la cultura può essere positivamente veicolato”.

Leggi anche:

Mibact: ecco la short list per la Capitale italiana della cultura 2020

Rispondi