commissione cultura cinemaDati, informazioni, esperienze e testimonianze raccolte in più di 20 ore di seduta, due missioni (a Venezia e a Palermo) e circa 90 persone ascoltate in sede e fuori. È il primo bilancio contenuto nel documento conclusivo dell’Indagine conoscitiva sulla diffusione culturale e sulle sue buone pratiche condotta dalla Commissione Cultura della Camera. Il documento ha trovato ampia e trasversale condivisione tra le forze politiche rappresentate nella VII Commissione che lo ha discusso oggi a Montecitorio. Nelle prossime settimane sarà presentato al pubblico in maniera organica. Le tematiche toccate dall’indagine sono state quattro: la lettura, le iniziative imprenditoriali che fanno cultura, le risorse e le attività pubbliche e private nella programmazione e nell’attuazione di politiche culturali e, infine, l’innovazione. Nel percorso di costruzione di questa indagine ha svolto un ruolo significativo l’incontro con tutte quelle persone che si occupano di cultura sia come professione sia come impresa sia come non profit sia come volontariato. “Un coacervo di esperienze e finalità della cultura vissuta – si legge nel documento -, fuori dalle tradizionali e ben visibili sedi accademiche e istituzionali, sul terreno dell’impresa e della diffusione creativa di comunità”.

I TEMI

Al primo posto la lettura. L’Italia soffre una grande difficoltà legata alla diffusione della lettura: 6 italiani su 10 non leggono neanche un libro all’anno. La crisi della lettura e quella delle librerie sono un sintomo preoccupante, dal punto di vista politico, civico ed economico. Le imprese. Le iniziative imprenditoriali analizzate proseguono in definitiva un interesse generale. Si tratta di tante esperienze tra loro diversificate ma tutte proiettate sui consumi culturali e basate sulla convinzione che “con la cultura si mangia”. Risorse pubbliche e private. Dal punto di vista delle attività e delle risorse pubbliche e private è apparsa importante l’attività dei musei, delle fondazioni (bancarie e non) e anche l’analisi dell’impatto di istituti quali l’art bonus e l’alternanza scuola-lavoro. Innovazione culturale. Infine la Commissione ha censito diverse esperienze che si basano sul principio per cui la cultura non è solo tutela e valorizzazione del patrimonio esistente, ma anche investimento e scommessa sul futuro.

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