Funder35 MibactDue milioni e mezzo di euro per 62 imprese culturali giovanili. Sono i numeri del bando 2017 Funder35, promosso da 18 fondazioni associate ad Acri (17 fondazioni bancarie e la Fondazione Con il Sud). L’obiettivo è quello di rafforzare sul piano organizzativo e gestionale  le organizzazioni culturali non profit composte prevalentemente da giovani sotto i 35 anni di età, premiando l’innovatività e favorendo la sostenibilità. Alle 62 imprese premiate si aggiungono altre 8 organizzazioni che, pur non ricevendo un contributo economico, beneficeranno di un accompagnamento alla formazione. A breve sarà attivato anche un nuovo servizio con il contributo di Irene Sanesi e Franco Broccardi di assistenza fiscale alle imprese culturali.

All’evento di premiazione che si è tenuto nella sala Spadolini del Ministero dei Beni culturali, hanno partecipato il presidente di Acri Giuseppe Guzzetti, il presidente del Comitato Funder35 Marco Cammelli, il presidente Cles Alessandro Leon e i rappresentanti delle 62 imprese vincitrici. Al termine dell’incontro sono intervenuti per un saluto anche Cristina Loglio, consigliere del ministro per l’attuazione in Italia dell’Anno europeo del patrimonio culturale e il presidente della Fondazione Fitzcarraldo Ugo Bacchella.

LE IMPRESE

Le 62 imprese su distribuite su quasi tutto il territorio nazionale. Dalla Lombardia arriva o 10 organizzazioni, 8 dal Piemonte e 7 da Veneto, Emilia Romagna e Puglia. Cinque dalla Campania e dalla Toscana, 3 dalla Sicilia e dalla Sardegna, 2 dalla Calabria e dal Friuli Venezia Giulia. Infine una a testa per Valle d’Aosta, Molise e Basilicata. Una curiosità: sono state finanziate ben 4 imprese che provengono tutte da Locorotondo, un comine di 14mila abitanti in provincia di Bari.

I NUMERI

L’iniziativa Funder35 è nata nel 2012 e in questi anni ha permesso la crescita di centinaia di imprese culturali giovanili sostenendone 223 con risorse pari a 10 milioni di euro messi a disposizioni dalle fondazioni private. Quest’anno sono arrivati 169 progetti e ne sono stati selezionati 62, più 8 di accompagnamento. Come materie di competenza, le imprese si dividono tra eventi culturali, musica e teatro. La natura giuridica: 75% associazioni non riconosciute, un 8% di cooperative e il resto associazioni riconosciute.

MARCO CAMMELLI: “SERVE CONTINUITA’ E STABILITA’, CON UNO SGUARDO LUNGO”

“Non è una cerimonia ma è un’occasione per conoscerci e guardarsi negli occhi. Dirci con quale filosofia siamo partiti, cosa abbiamo fatto noi e ora tocca a voi”, così ha introdotto l’incontro il presidente della Commissione Cultura dell’Acri, Marco Cammelli. “Questo progetto – ha aggiunto Cammelli – ha potuto cambiare e dare ottimi risultati perché c’è stato il tempo di maturarlo. C’è bisogno di continuità e di stabilità con uno sguardo lungo. Questo ci ha garantito l’Acri e la Fondazione Cariplo come capo progetto. Alle 17 fondazioni bancarie si è aggiunta anche la fondazione Con il Sud. Ci ha permesso di allargarci molto al Sud e di diventare nazionale. Il risultato si vede”.

Non sono importati solo le risorse, ha aggiunto Cammelli, ma come è stato confezionato l’intervento. “Noi non finanziano le attività, noi finanziamo la vostra crescita come organizzazione. Vi aiutiamo nel piano organizzativo. Le fondazioni di solito operano sul territorio invece in questo caso le risorse sono state messe tutte insieme e ridivise tra i vincitori. La selezione è avvenuta in maniera blindata. Noi abbiamo sempre approvato le graduatorie così come ci venivano dai valutatori. Con il progetto vengono erogati anche una serie di servizi oltre alle risorse economiche”. Al fondo, ha concluso Cammelli, “c’è una risorsa immateriale che viene da questo progetto: è il riconoscimento di una meritorietà”.

ALESSANDRO LEON (CLES): “QUESTI ANNI  CI HANNO INSEGNATIO A CAPIRE DI PIU’ IL MONDO DEL NON PROFIT”

“Questi sei anni ci hanno insegnato a capire di più del mondo del non profit”, ha detto Alessandro Leon, presidente Cles. “Nel panorama culturale italiano che è da sempre occupato dalle istituzioni pubbliche. Avevamo la sensazione che il settore dei Beni culturali dovesse evolvere”. Funder35 nasce quindi “con l’esigenza di aiutare le imprese nel rafforzamento della loro gestione. State in un contesto complesso: vivete in un periodo storico in cui la finanza pubblica è particolarmente bassa. Il rafforzamento delle imprese passa anche dalla differenziazione. Oggi si va verso la commistione dei generi, c’è la rivoluzione digitale che comporta un rimescolamento con l’apertura di nuovi mercati. Da uno studio di Civita emerge che le imprese culturali italiane sono le più resilienti d’Europa appena dopo la Germania. Speriamo di aver investito bene e di avervi aiutato”.

GIUSEPPE GUZZETTI (ACRI): “L’OBIETTIVO E’ RAFFORZARE”

Giuseppe Guzzetti, presidente dell’Acri ha sottolineato che “qui l’obiettivo è rafforzare. Nella cultura e tra i giovani spesso le iniziative appassiscono. Abbiamo bisogno di un tessuto che si rafforzi e si consolidi. Importanti sono occupazione e crescita dei territori. Questo è il valore importante di Funder35. Dobbiamo evitare il finanziamento spot. I risultati sono imponenti – ha sottolineato Guzzetti -: in quesri 6 anni sono migliaia i giovani, 223 imprese per risorse per 10 milioni di euro”.

Con la cultura, ha aggounto Guzzetti – si offrono “occasioni importanti ai giovani. La fondazione Cariplo ha come obiettivo preciso proprio i giovani. Voi svolgete un ruolo importante perché la cultura nel nostro paese sia innanzitutto una questione di crescita  sociale e democratica, ma sia anche utile al paese per dare ad esso un avvenire di maggiore serenità. La cultura unisce. Il futuro non deve essere negato ai giovani – ha concluso Guzzetti -. Cerchiamo di dare un futuro ai giovani”.

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