La petizione popolare per la salvaguardia di Palazzo Scopoli a Tonadico (Trento) è al centro dell’interrogazione del deputato Riccardo Fraccaro (M5S) indirizzata al ministero dei Beni culturali e al ministero dell’Interno. Palazzo Scopoli, ricorda, è il più antico e prestigioso edificio esistente nella Valle di Primiero, risale al secolo XI ed è indiscutibilmente simbolo della memoria storica della comunità locale. Il 14 luglio 2017, sottoscritta da quasi 300 cittadini, veniva presentata all’amministrazione comunale di Primiero San Martino di Castrozza (Trento) la petizione popolare per la salvaguardia di Palazzo Scopoli, edificio che l’amministrazione in carica vorrebbe alterare con la realizzazione di una cucina al fine di utilizzarlo come struttura ricettiva per eventi enogastronomici rinominandolo “Casa del Cibo”. Il 16 novembre 2017 il referente dei firmatari invitava il sindaco ad assumere una pubblica posizione in ordine alle questioni sollevate dalla petizione.

“Nonostante il diritto dei cittadini a partecipare alla gestione degli affari pubblici faccia parte dei principi democratici comuni a tutti gli Stati membri del Consiglio d’Europa sia sancito dalla Costituzione nonché dalla Carta europea dell’autonomia locale nonché sia espressamente richiamato dall’articolo 8 del testo unico degli enti locali (decreto legislativo n. 267 del 2000 e successive modificazioni) – scrive Fraccaro – pare che nelle province autonome non siano previste misure per vigilare e per garantire il pieno esercizio del diritto di petizione a livello comunale”. Per queste ragioni il deputato pentastellato chiede ai due ministeri di adottare misure per “favorire una piena realizzazione dei diritti di partecipazione dei cittadini ai pubblici poteri, con particolare riferimento al diritto di petizione, assicurando i livelli democratici essenziali nel governo degli enti locali ricadenti nelle province autonome di Trento e di Bolzano”.

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