Ha preso il via a Roma il ciclo di conferenze organizzato dalla Direzione generale Musei del Mibact per far meglio conoscere il Sistema museale nazionale. Il Planetario è la sede scelta per presentare, ogni due mesi, tre musei o luoghi della cultura selezionati tra quelli statali, regionali, locali o privati. Ospiti della prima conferenza sono stati Daniela Porro Direttrice Museo Nazionale Romano, Stefano L’Occaso Direttore Polo museale della Lombardia, Rosario Perricone Direttore Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino di Palermo (premio ICOM 2017). A coordinare l’incontro Antonio Lampis Direttore generale Musei.

“Il sistema nazionale dei musei è incentrato sull’incontro degli operatori e delle persone che lavorano nei musei”, ha spiegato Lampis aprendo i lavori. “Il sistema sarà fondato anche sulle occasioni di formazione, qui saranno quindi presentati anche studi e ricerche su come si gestisce un museo e su come i musei possano scambiarsi best practice. I Musei hanno bisogno di connettersi per fronteggiare le grandi difficoltà di gestione amministrativa, e fare rete ci serve per poter comparare bilanci e performance. Serve – ha concluso – un forte impegno di comunicazione per far conoscere questa grande opportunità ai musei, questo sistema dovrà quindi essere raccontato”. Prossimo incontro il 16 marzo.

“Il Museo nazionale romano fa parte della seconda tornata dei musei autonomi. Il Museo è articolato in quattro sedi, quindi la prima sfida da affrontare è stata quella di ritrovare una forte caratterizzazione di questo museo rispettando le diversità delle 4 sedi”, ha spiegato la Porro. “Da quando sono arrivata abbiamo avviato studi e ricerche, nuove strategie di prestito e nuove tariffe dei biglietti. Prima c’era un biglietto unico a solo 7 euro. Sulla base di un’analisi di contesto abbiamo da dicembre una nuova bigliettazione: un biglietto semplice a 10 euro per la singola sede e un biglietto integrato a 15 euro. Abbiamo poi avviato diverse partnership come quella con Google, o come l’accordo con Grandi Stazioni o con il Teatro dell’Opera di Roma. Abbiamo avviato una politica di prestiti basata sulla reciprocità, come nel caso dell’accordo con la Galleria Borghese”.

Nel suo intervento, L’Occaso ha illustrato i siti del Polo della Lombardia, ricordando come gli introiti del 2017 sono stati pari a oltre 6 milioni di euro (solo il cenacolo di Leonardo ne ha incassati 4 milioni e la Rocca scaligera di Sirmione 1 milione), in forte crescita rispetto agli anni precedenti. “Il Cenacolo è il motore del Polo della Lombardia, grazie anche alla riforma Franceschini che consente di utilizzare gli introiti del Cenacolo per gli altri spazi del Polo. Per quanto riguarda il numero di visitatori, nel 2017 il Polo ha registrato oltre 1,1 milioni di ingressi. In questa classifica è prima Sirmione (600mila visitatori) seguita dal Cenacolo con oltre 400mila visitatori (che rappresenta il tetto massimo possibile di visitatori).

Perricone nel suo intervento ha ricordato come il museo delle marionette sia una istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo. Istituito nel 1975, il museo internazionale delle marionette ospita i pupi e diversi materiali raccolti nel corso degli anni; tra questi si segnalano oggetti provenienti da paesi europei e dall’estremo oriente. La collezione è arricchita da importanti opere d’arte contemporanea realizzate per tre spettacoli che tra gli anni 80 e 90 furono prodotti dal museo. I visitatori nel 2017 sono stati oltre 25.000.

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