paesaggio toscana“Il 2018 sarà così l’anno in cui la Toscana lavorerà per tracciare nuovi itinerari per nuove opportunità di sviluppo, creando una narrazione e un’offerta sempre più orientata alla dimensione emozionale e esperienziale”. Lo afferma, in un’intervista ad AgCult, Stefano Ciuoffo, assessore alle Attività produttive, credito, commercio e turismo della Regione Toscana. Perno centrale dell’attività dell’anno è il “Piano di promozione turistica per il 2018”, approvato qualche settimana fa. “Il Piano – spiega l’Assessore Ciuoffo – ha come punto di partenza il documento strategico ‘Destinazione Toscana 2020′ che al suo interno contiene le leve strategiche per una crescita sostenibile e consapevole del turismo regionale: la nuova legge, le motivazioni di viaggio, la capacità di accoglienza, il potenziamento dell’identità territoriale, le nuove forme di narrazione, lo sviluppo dei canali online. Agiremo su questi fattori, insieme a Toscana Promozione Turistica e alle realtà locali, partendo dalla consapevolezza che il brand Toscana può diventare elemento cruciale per creare ricchezza e dare dignità ai territori”.

LE INIZIATIVE

Sono 76 le iniziative promozionali previste nel Piano per il 2018, per un investimento totale di 8,5 milioni di euro. “Tra gli eventi più importanti – aggiunge Ciuoffo – segnalo DUCO, workshop del segmento lusso, in programma a Firenze dal 12 al 13 marzo; l’Adventure Travel World Summit, a Montecatini dal 15 al 18 ottobre e che porterà in Toscana 750 dei principali operatori internazionali di settore. Meritano una segnalazione anche lo Shopping Tourism Forum di novembre, gli eventi culturali per il turismo ed i progetti integrati per il territorio”.

IL PIANO OPERATIVO

“Il Piano Operativo prevede 4 linee di intervento: eventi mirati (assegnati 800 mila euro), tra cui appuntamenti B2B sul territorio toscano ed eventi rivolti allo sviluppo del turismo sostenibile e digitale; progetti di sviluppo prodotti turistici sia consolidati che emergenti e progettazione di prodotti esperienziali ed innovativi. Dal punto di vista dei mercati di riferimento, l’attività di Toscana Promozione Turistica si rivolgerà ai mercati consolidati, Germania e Stati Uniti in testa; a quelli emergenti, definizione ampia dietro la quale si celano tutti quei mercati che si stanno affacciando per la prima volta ai viaggi internazionali, come le aree del Far East. Ma l’Agenzia tornerà a lavorare anche sul Brasile, che dopo anni è tornato a crescere, e sull’Australia. Infine, l’Agenzia lavorerà al consolidamento del mercato interno che, nel 2017, è tornato a crescere in maniera importante dopo anni di difficoltà. Previste poi azioni di sviluppo e presidio dei prodotti turistici territoriali, promozione dell’immagine e dei brand territoriali. Con il 2018, dopo il lavoro impostato nei due anni precedenti mettiamo a regime progetti e azioni che siamo sicuri daranno buoni risultati. Il trend ci sta favorendo e senza adagiarsi sugli allori continueremo con un impegno costante a migliorarci con l’obbiettivo di arrivare ad avere un segmento turistico per ogni motivazione di viaggio. Perché più la vacanza è tailor made più aumenta la competitività di una destinazione. Il 2018 – afferma l’assessore – sarà così l’anno in cui la Toscana lavorerà per tracciare nuovi itinerari per nuove opportunità di sviluppo. Creando una narrazione e un’offerta sempre più orientata alla dimensione emozionale e esperienziale”.

OFFERTA TURISTICA E OFFERTA CULTURALE

La Regione Toscana ha una vastissima offerta culturale. Qual è la strategia per integrarla al meglio con l’offerta turistica del territorio? “Il nostro intento è quello di sviluppare eventi culturali per il Turismo e progetti integrati per il territorio che mettano insieme più tipologie di offerta così da creare un mix vincente. Il territorio – spiega l’assessore Ciuoffo – ha delle potenzialità ancora tutte da esprimere ed è in grado di adattarsi a quelle che sono le modalità di offrire un soggiorno sempre nuovo al turista che muta con l’emergere di nuovi mercati e nuove esigenze. Inoltre veniamo dall’anno di Pistoia Capitale italiana della Cultura 2017 che segna una esperienza da tenere in considerazione: il patrimonio culturale e artistico che abbiamo deve essere fatto conoscere con una azione congiunta tra regione, comuni e soggetti privati. Occasioni come la Capitale della Cultura riescono a mettere in moto tutto un sistema in modo virtuoso che permette al pubblico e al privato di operare insieme potendo dare un’offerta turistica migliore al visitatore”.

“TRA PUBBLICO E PRIVATO OCCORRE GIOCO DI SQUADRA”

In merito alla collaborazione tra pubblico e privato, nel settore turistico, Ciuoffo non ha dubbi: “Occorre gioco di squadra con gli operatori del settore”. “Per poterci migliorare e giocare d’anticipo sulle esigenze dei turisti occorre gioco di squadra con gli operatori del settore, perché poi alla fine chi fa accoglienza e ha il rapporto diretto con il visitatore sono loro, e non possiamo prescindere da questo. La Toscana da sempre ha una grande tradizione nell’ospitalità e questo è un merito riconosciuto da tutti, occorre quindi ascoltare chi questo lavoro lo svolge da anni e sa magari proporre nuove idee o individuare soluzioni a questioni da migliorare. L’istituzione della Cabina di Regia del turismo come organo di confronto per il settore prevista dalla nuova legge regionale in materia ha questo scopo: poter avere un luogo in cui poterci confrontare sulle scelte tra istituzioni e categorie economiche in modo da poter dare risposte efficaci alle sollecitazioni che emergono. L’impostazione del nuovo portale web del turismo regionale www.VisitTuscany.com ha questa caratteristica: l’operatore privato può interagire inserendo i propri pacchetti o interagire con gli account social”.

Per Ciuoffo “il rapporto pubblico-privato si sviluppa anche con accordi diretti: cito ad esempio il caso del turismo congressuale dove la nostra agenzia Toscana Promozione Turistica per meglio potenziare l’azione nel settore ha fatto una selezione per individuare un soggetto con il quale collaborare vista l’esperienza sul campo. Ci sono delle eccellenze nella nostra regione che – conclude l’assessore – è giusto riconoscere e coinvolgere”.

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